Calcio: il Bari spreca ancora, Torrente contestato fa mea culpa


di Nicola Zuccaro. "Le responsabilità per questo passo falso casalingo vanno dall'allenatore in giù". A chi nella zona mista domandava a Vincenzo Torrente di chi fossero le responsabilità di questo pari che suona quasi come una sconfitta, l'allenatore del Bari ha risposto con questa dichiarazione che ha confermato l'onestà del tecnico di Cetara. Si è del medesimo parere alla luce di quanto osservato durante Bari - Nocerina.
Si è rivista, contro i molossi, l'identico approccio e le stesse pecche caratteriali del precedente incontro casalingo disputato contro l'Albinoleffe. Un Bari dai due volti: bello nel primo, brutto se non pessimo nel secondo, tanto da far presagire ai 6.000 presenti quella seconda sconfitta consecutiva che per il bene dei galletti non è arrivata ma che poteva arrivare se Farias (autore dell'1-1 con freddo rasoterra) e compagni avessero concretizzato meglio le 3 palle gol avute, a propria disposizione, nell'ultimo quarto d'ora. Pur baciato dalla buona sorte il Bari non è riuscito a far sua una partita che poteva e doveva assolutamente vincere ipotecando quel successo che manca al San Nicola, in campionato, da un anno e la cui perdurante assenza trova ancora spiegazione nella inefficienza della difesa e del centrocampo.
La retroguardia biancorossa è apparsa superficiale nell'approccio contro un avversario tenace e capace di sfruttare gli spazi concessi da Dos Santos, Garofalo e Crescenzi. L'azzurrino in più di una circostanza ha abbandonato la propria posizione proiettandosi in avanti e creando non poche difficoltà di copertura ai colleghi della difesa. L'altro reparto apparso ancora in affanno è il centrocampo che pur annoverando gente come Donati e Bogliacino delle buone individualità appare ancora grezzo ed in fase di rodaggio. In avanti la nota positiva è l'inserimento di Rivas capace di velocizzare l'offensiva. Una caratteristica non compresa da Torrente che lo sostituiva con l'opaco Rivaldo. Un avvicendamento che provocava le prime e pesanti contestazioni di un pubblico che chiedeva, in prossimità del triplice fischio le dimissioni del Mister. Il feeling fra una tifoseria esigente e impaziente come quella biancorossa e Vincenzo Torrente è già in crisi alla quinta giornata e di questo la dirigenza rappresentata in tribuna d'onore dal solito A.U.
Claudio Garzelli dovrà tenerne conto ricorrendo ai ripari prima che sia troppo tardi ed evitando di perdere innanzitutto quei 4.4400 abbonati che alle 12 di Sabato 17 (termine di chiusura per il rinnovo delle tessere) ha coraggiosamente confermato il proprio amore e la propria fedeltà ai colori biancorossi.

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