Due casi di scabbia al Don Tonino Bello e sindaco lo chiude
LECCE. Il sindaco di Otranto, in provincia di Lecce, Luciano Cariddi, ha disposto la chiusura del Centro di primissima accoglienza Don Tonino Bello, in seguito a due casi di scabbia, verificatisi nei giorni scorsi. La decisione del primo cittadino nasce in seguito alle sollecitazioni della Asl, la quale, oltre ai casi di scabbia che hanno coinvolto due minori (uno iracheno e uno afghano) ha documentato nella struttura una situazione igienico-sanitaria carente, degenerata a causa del sovraffollamento delle ultime settimane. Il centro, infatti, ha una capacita' di 50 posti, ma, nei mesi estivi ha raggiunto anche picchi di 150 ospiti. Inoltre la permanenza degli immigrati dovrebbe essere limitata a poche ore, ovvero al tempo necessario per le operazioni di prima accoglienza (identificazione, pasti e visite mediche), ma spesso si prolunga per diversi giorni. "La chiusura del Centro - ha spiegato Cariddi - e' stata una scelta inevitabile, alla luce della segnalazione dell'Asl, che ha documentato due casi di scabbia tra gli ospiti, e sollecitato la disinfestazione dei locali". Si attende, dunque, che le Forze dell'ordine, di concerto con la Prefettura, effettuino il trasferimento delle persone attualmente ospitate al Don Tonino Bello (una quarantina) in altri centri, affinche' la chiusura diventi operativa. Sara' quindi effettuata la necessaria disinfestazione e, nel giro di una settimana, la struttura di accoglienza dovrebbe riaprire.