Gruppo Natuzzi incontra i sindacati: 1280 unità in esubero
BARI. Il Gruppo Natuzzi, di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, leader nella produzione di divani, poltrone e complementi d'arredo, chiedera' il ricorso alla Cassa Integrazione per riorganizzazione per 24 mesi in quanto, ''in presenza di un mercato ancora instabile, gli stabilimenti e la forza lavoro italiana risultano, sovradimensionati di circa 1.280 unita' rispetto ai 1.540 esuberi dichiarati nel 2009''. E ' questo ''lo strumento da perseguire'' secondo quanto ha sottolineato la stessa azienda al termine dell'incontro che si e' svolto oggi a Bari, presso la sede di Confindustria, con le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali per la presentazione di un piano di gestione della cassa integrazione presso le fabbriche e gli uffici italiani del Gruppo.
''Nonostante l'incertezza dei mercati e la perdurante crisi strutturale del manifatturiero italiano - continua il comunicato - Natuzzi crede nell'opportunita' di far leva sul made in Italy, anche in considerazione delle possibilita' di sviluppo nei mercati emergenti. Il Gruppo investe da anni nell'apertura di negozi e gallerie a marca Natuzzi in tutto il mondo, nella ricerca e innovazione di prodotto, nella promozione del brand''.
Durante tale periodo di cassa integrazione ''sara' realizzato un piano d'intervento che punti al continuo recupero della competitivita', al progressivo incremento di efficienza aziendale e al miglioramento del servizio al cliente. Gli interventi pianificati ci consentiranno di avere effetti positivi sulla domanda delle nostre produzioni made in Italy, facendo diminuire ulteriormente il numero dei collaboratori in esubero''.
''Continueremo ad investire, come non abbiamo mai smesso di fare in questi anni - ha dichiarato Fernando Rizzo, direttore Risorse Umane del Gruppo Natuzzi - in innovazione di processo e di prodotto, in formazione e qualita' per dimostrare che e' ancora possibile essere competitivi producendo e commercializzando i nostri prodotti nel pieno rispetto di contratti, norme e leggi. Sentiamo molto forte la responsabilita' sociale nei confronti del nostro territorio e di tutti i nostri collaboratori ed e' questa una delle principali motivazioni che alimenta i nostri sforzi e i nostri piani''.
''Siamo consapevoli delle difficolta' che ci attendono: le attuali condizioni di mercato e gli scenari macroeconomici mondiali, caratterizzati da crescenti livelli d'incertezza, non consentono previsioni se non a brevissimo termine. Il percorso intrapreso - ha continuato Rizzo - e' difficile ma riteniamo che anche grazie al senso di responsabilita' di tutte le parti coinvolte possa essere realizzato''. Con un fatturato nel 2010 di 518,6 milioni di euro, Natuzzi e' il piu' grande produttore italiano nel settore dell'arredamento ed e' leader mondiale nel settore dei divani in pelle.