Lecce: domani al Teatro Romano di Lecce l'anteprima nazionale del reading 'Il tradimento del Templare'
LECCE. Si terra' domani al Teatro Romano di Lecce l'anteprima nazionale del reading 'Il tradimento del Templare', tratto dal romanzo omonimo di Franco Cuomo. Una produzione del laboratorio teatrale iYouropeLab con in scena Massimo Wertmuller e musiche dal vivo di Ivan Romanazzi, per la regia di Vito Cellamaro. Inserita nel cartellone Mediterranea del Comune di Lecce, l'evento e' alle 21,00 con ingresso gratuito.
La storia e' quella di Squinn de Florian, il templare che tradi', l'uomo che consegno' agli inquisitori di Filippo il Bello il Gran Maestro del Tempio, Jacques de Molay. Conosce il segreto di una reliquia capace di assicurare al suo detentore un potere di ricatto enorme sul papato e sulle monarchie di diritto divino. Questo fa di Squinn de Florian l'uomo piu' ricercato di Francia. Ma perche' ha tradito?
Nella narrazione di Cuomo l'enigma dei Cavalieri si fa ricerca infinita di vita, rircerca della parola perduta che solo alla fine trovera' una risposta. Per l'autore nessuna societa' organizzata fu mai, ne' mai lo sara' in seguito, tanto vicina alla realizzazione di un progetto di pacificazione universale quanto lo furono i Templari; mai un'utopia fu tanto vicina alla sua realizzazione eppure mai un'illusione si consumo' tanto in fretta.
Franco Cuomo, giornalista e scrittore, scomparso a Roma nel luglio 2007, e' stato autore di numerosi saggi, romanzi e opere teatrali. Dagli esordi teatrali con Carmelo Bene, al romanzo uscito nel marzo 2007 'Anime Perdute' (Baldini Castaldi Dalai); alla saga di 'Gunther d'Amalfi, cavaliere templare' con cui fu finalista due volte al Premio Strega; all'ultima opera pubblicata postuma nel 2008 e intitolata 'Il Tradimento del Templare', al saggio 'I Dieci', in cui per la prima volta si fa luce sugli scienziati italiani che elaborarono il Manifesto della razza del 1938 che diede il via nel nostro paese alle persecuzioni degli ebrei.
E' stato autore di testi e ricerche sui grandi enigmi della storia, come la tragedia dei Templari e altri misteri d'ogni tempo, raccontando l'umanita' alla ricerca di una qualche verita' e l'attualita' del Medioevo.
Ha tradotto 'Utopia' di Tommaso Moro e numerosi classici per la scena, tra cui Shakespeare, Marlowe, Camus e Rostand. E' autore infine di un vasto repertorio teatrale.Ha ricevuto tra gli altri riconoscimenti il Premio per la cultura della presidenza del Consiglio, il Flaiano, il Vallecorsi e il Riccione per il teatro.
La storia e' quella di Squinn de Florian, il templare che tradi', l'uomo che consegno' agli inquisitori di Filippo il Bello il Gran Maestro del Tempio, Jacques de Molay. Conosce il segreto di una reliquia capace di assicurare al suo detentore un potere di ricatto enorme sul papato e sulle monarchie di diritto divino. Questo fa di Squinn de Florian l'uomo piu' ricercato di Francia. Ma perche' ha tradito?
Nella narrazione di Cuomo l'enigma dei Cavalieri si fa ricerca infinita di vita, rircerca della parola perduta che solo alla fine trovera' una risposta. Per l'autore nessuna societa' organizzata fu mai, ne' mai lo sara' in seguito, tanto vicina alla realizzazione di un progetto di pacificazione universale quanto lo furono i Templari; mai un'utopia fu tanto vicina alla sua realizzazione eppure mai un'illusione si consumo' tanto in fretta.
Franco Cuomo, giornalista e scrittore, scomparso a Roma nel luglio 2007, e' stato autore di numerosi saggi, romanzi e opere teatrali. Dagli esordi teatrali con Carmelo Bene, al romanzo uscito nel marzo 2007 'Anime Perdute' (Baldini Castaldi Dalai); alla saga di 'Gunther d'Amalfi, cavaliere templare' con cui fu finalista due volte al Premio Strega; all'ultima opera pubblicata postuma nel 2008 e intitolata 'Il Tradimento del Templare', al saggio 'I Dieci', in cui per la prima volta si fa luce sugli scienziati italiani che elaborarono il Manifesto della razza del 1938 che diede il via nel nostro paese alle persecuzioni degli ebrei.
E' stato autore di testi e ricerche sui grandi enigmi della storia, come la tragedia dei Templari e altri misteri d'ogni tempo, raccontando l'umanita' alla ricerca di una qualche verita' e l'attualita' del Medioevo.
Ha tradotto 'Utopia' di Tommaso Moro e numerosi classici per la scena, tra cui Shakespeare, Marlowe, Camus e Rostand. E' autore infine di un vasto repertorio teatrale.Ha ricevuto tra gli altri riconoscimenti il Premio per la cultura della presidenza del Consiglio, il Flaiano, il Vallecorsi e il Riccione per il teatro.