Manovra: bocciatura unanime da Cernobbio


ROMA. C'e' chi ne mette in luce la ''troppa confusione'' e chi auspica ''un governo forte'', c'e' qualcuno che parla apertamente di ''leadership compromessa'' e altri che chiedono all'esecutivo di ''cambiare marcia''. E' unamine la bocciatura che piomba sull'ultima versione della manovra da economisti, industriali e banchieri riuniti a Cernobbio per il tradizione workshop promosso da Alfredo Ambrosetti. Ed e' un giudizio negativo soprattutto per il governo quello che arriva dalle rive del lago di Como in questo afoso e umido pomeriggio di fine estate: l'improvviso dietrofront sul riscatto degli anni di laurea e naja per il calcolo della pensione e il nuovo giro di vite sull'evasione fiscale non sono dunque bastati a convincere i principali protagonisti del mondo produttivo che restano tutti sul piede di guerra.
Tra i piu' critici l'economista Mario Monti, pronto a puntare il dito sulla ''grande confusione'' dimostrata dal governo per la ''mancanza di messaggi chiari''. Un mix di incertezza che secondo il presidente dell'Universita' Bocconi rischia di ''far riemergere in Europa un senso di diffidenza nei confronti della capacita' dell'Italia di andare su una strada definita, capace di portarla verso una maggiore crescita e verso l'equilibrio finanziario''. A suo dire, e' anche un problema di comunicazione: ''La cosa peggiore sarebbe rinforzare queste diffidenze. E' molto importante e urgente comunicare le decisioni in maniera chiara, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi giorni''.