Manovra: Decaro, nonni e neonati d'Italia a Palazzo Chigi
BARI. ''Dall'anno prossimo porteremo i nonni e i neonati d'Italia tutti a Palazzo Chigi, cosi' i primi potranno sentirsi a casa e trovare magari tutte le cure di cui hanno bisogno e i secondi potranno intrattenere ministri e parlamentari con il cambio di pannolini''. Lo propone il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Antonio Decaro, commentando l'allarme lanciato dai sindaci italiani e dagli assessori regionali e comunali alle Politiche sociali, i quali ricordano che ''il mancato rifinanziamento del fondo per le non autosufficienze, toglierà ogni beneficio a più di 50mila anziani; mentre i tagli subiti dal fondo minori e famiglie, penalizzeranno 20mila nuovi nati che non avranno la possibilità di entrare in un asilo nido o di avere servizi a loro dedicati''. ''Come se non bastasse - aggiunge - dobbiamo tener conto del fatto che si avrà una drastica diminuzione delle prestazioni per i disabili, la riduzione dell'assistenza domiciliare agli anziani e ai non autosufficienti, la ricaduta sui Lea sociosanitari''.
Come ricordano gli amministratori locali, infatti, ''le manovre finanziarie, e particolarmente quelle che si susseguono dal 2010, hanno cancellato i fondi nazionali". E ''dal 2010 tra Regioni e Comuni sono stati eliminati oltre 10 miliardi di euro cui si aggiungono quelli dei ministeri che contengono anche spese finalizzate per servizi sociali ed altre attività come il trasporto locale, il sostegno agli affitti e altro ancora''.
''Alla luce di questi drammatici dati - conclude Decaro - condividiamo la proposta di riconsiderare in termini positivi, a partire dalla spesa in atto, i finanziamenti 2012 per le politiche sociali, ricostituendo un fondo unico ad esse dedicato, rivedendo anche il rapporto tra spesa sociale e patto di stabilità''.
Come ricordano gli amministratori locali, infatti, ''le manovre finanziarie, e particolarmente quelle che si susseguono dal 2010, hanno cancellato i fondi nazionali". E ''dal 2010 tra Regioni e Comuni sono stati eliminati oltre 10 miliardi di euro cui si aggiungono quelli dei ministeri che contengono anche spese finalizzate per servizi sociali ed altre attività come il trasporto locale, il sostegno agli affitti e altro ancora''.
''Alla luce di questi drammatici dati - conclude Decaro - condividiamo la proposta di riconsiderare in termini positivi, a partire dalla spesa in atto, i finanziamenti 2012 per le politiche sociali, ricostituendo un fondo unico ad esse dedicato, rivedendo anche il rapporto tra spesa sociale e patto di stabilità''.
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Politica