"Non mi darò pace finchè non avrò trovato l'assassino di Yara"
BERGAMO. Le indagini sul caso di Yara Gambirasio si stanno rivelando molto lunghe, con gli inquirenti che lavorano sulle tracce di Dna e sugli indizi scientifici, ma non esiste un'ipotesi di archiviazione del caso ne' il pubblico ministero, Letizia Ruggeri, e' intenzionata a darsi pace se non trovera' l'assassiono. A spiegarlo e' lei stessa, parlando con la trasmissione Iceberg di Telelombardia, in onda stasera. "Ci sono diverse tracce di dna sui capi d'abbigliamento di Yara su cui stiamo lavorando, ma altre le stiamo cercando analizzando i suoi vestiti millimetro per millimetro. I medici legali se ne stanno occupando ma e' un lavoro molto lungo: finora abbiamo raccolto piu' di 4000 campioni di dna da comparare alle tracce rinvenute e altri campioni verranno prelevati", ha spiegato.
Un'altra cosa fondamentale per gli inquirenti e' la relazione scientifica sull'autopsia, perche' "in queste indagini non abbiamo altro: ne' testimoni, ne' immagini di telecamere e poche informazioni sui cellulari". In ogni caso, specifica Ruggeri rispondendo a una domanda a riguardo, non esiste "assolutamente" un'ipotesi di archiviazione del caso: "non mi daro' pace finche' non avro' trovato l'assassino".
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