Patto di stabilità: Pelillo, oltre 54 milioni disponibili subito. Palese, merito del Governo

BARI. Sono stati resi disponibili 54.120.000 euro attraverso una revisione dell’istituto del Patto di stabilità. Lo ha comunicato l’assessore al Bilancio e alla Programmazione, Michele Pelillo, che ha informato l’aula della novità e dell’intesa raggiunta con Anci e Upi sui criteri di riparto delle risorse provenienti dalla normativa di modifica del Patto di stabilità. L’isituto, ha proseguito Pelillo, si articola in Patto di stabilità verticale e orizzontale. L’assessore ha ricordato che nella scorsa settimana sono state adottate due delibere di giunta per definire altrettante modalità interpretative e stabilire i criteri di ripartizione delle quote. Per quanto riguarda il Patto verticale lo spazio di finanziamento ceduto da Regione agli enti locali è di 50 milioni di euro, ripartiti in 60% (30 milioni) ai Comuni e 40% (20 milioni) alle Province.
Nel formulare i criteri di riparto, onde non disperdere i fondi regionali in mille rivoli, l’80% dei finanziamenti è stato destinato ai vecchi Fas.
“Oltre il 99% delle esigenze legate all’attuazione dei vecchi Fas è stato coperto, risolvendo una criticità sulla quale nutrivamo qualche preoccupazione. Sino al 31 dicembre nessun cantiere coperto dai vecchi Fas potrà chiudere” ha commentato Pelillo, ricordando invece l’apporto modesto del Patto di stabilità verticale, in quanto solo 2 comuni su 174 hanno offerto di cedere quote per oltre 4 milioni.
Il capogruppo Pdl, Rocco Palese, ha sottolineato l’importanza della comunicazione dell’assessore al Bilancio e alla Programmazione, la quale farebbe emergere come ‘’il Patto di stabilità non sia un mostro così come viene dipinto’’.
Il consigliere Salvatore Negro, capogruppo dell’Udc, ha invece lamentato che “pur essendo necessarie regole ferree, non si può introdurre un principio che colpevolizza cittadini e imprese, non vincolandole al rispetto delle regole, ma decretandone negativamente la loro sorte”.

PALESE: MERITO DEL GOVERNO BERLUSCONI - “Le modifiche al Patto di Stabilità adottate dalla Regione Puglia, illustrate oggi dall'assessore Pelillo e in base alle quali è stato possibile rendere disponibili risorse per Province e Comuni e risolvere rischi e criticità sulla spesa del vecchio Fas, derivano dalle norme nazionali introdotte dal Governo Berlusconi che prevedono la ‘regionalizzazione del Patto’, quindi di fatto una autogestione, per andare incontro ad esigenze e richieste di Regioni ed Enti Locali”. Lo ricorda in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, che aggiunge: “Chiaramente alla Delibera con cui la Regione ha recepito le norme e reso disponibili le somme, dovrà seguire una Leggina con cui modificare la Legge di contabilità della Regione Puglia che al momento ovviamente non contiene le nuove procedure introdotte dalla normativa nazionale”.
“Tutto ciò – conclude Palese - conferma da un lato la disponibilità del Governo Berlusconi a modificare il Patto in senso migliorativo per gli Enti Locali, e dall'altro dimostra che il Patto non è un mostro da combattere, bensì un flessibile, prezioso e quasi unico strumento di controllo della spesa pubblica che diventa garanzia per le future generazioni”.