"No a conflitto di interessi", Passera vende azioni Intesa Sanpaolo

ROMA. ''Vorrei sgombrare il campo dai presunti conflitti di interesse. Pur non avendo alcun obbligo di farlo, nei giorni scorsi ho venduto tutte le mie azioni d'Intesa Sanpaolo''. Lo scrive il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, in una lettera inviata al Corriere della Sera.

Passera ha inoltre annunciato di aver donato ''la piccolissima partecipazione che detenevo nel Campus Biomedico, sottoscritta per pure finalita' filantropiche, ad una delle persone piu' impegnate nel progetto. 'Mi sono liberato', non certo per obbligo, anche della minima partecipazione che avevo nella societa' Day Hospital International, donandola a un altro azionista che condivideva con me le finalita' filantropiche con cui l'iniziativa nacque parecchi anni fa''.

Passera, poi, in riferimento all'articolo di ieri di Milena Gabanelli Corriere, spiega che ''si fa riferimento anche alla societa' della mia famiglia d'origine, alla quale fanno capo due alberghi e due immobili a Como, nella quale possiedo una quota di minoranza (33%), per due terzi in nuda proprieta', e nella quale non svolgo alcuna attivita' ne' gestionale ne' amministrativa. Il fatto che questa societa' possegga una piccolissima partecipazione finanziaria nell'albergo Villa D'Este mi pare del tutto irrilevante da qualsiasi punto di vista''.

''L'operazione 'Nuova Alitalia' - conclude Passera - e' stata del tutto trasparente e rispettosa delle regole, comprese quelle della concorrenza. Con capitali privati si sono salvati almeno 15 mila posti di lavoro ed e' stato drasticamente ridotto l'onere che lo Stato avrebbe dovuto sostenere se fosse avvenuto l'inevitabile fallimento dell'intera 'vecchia Alitalia'''.