Assistenza domiciliare nella Città Bianca: la nota dell’assessore Moro
OSTUNI (BR). nella Città Bianca si torna a parlare di assistenza domiciliare e, a riguarda, l'assessore Tommaso Moro ha deciso di dire la sua in merito."Il Comune di Ostuni" afferma in una nota l'assessore ”per il tramite dell’Ambito Territoriale, ha assegnato successivamente ad una regolare gara di appalto e non con una semplice convenzione, il servizio di assistenza domiciliare e di assistenza domiciliare integrata. La differenza tra i due servizi è essenziale in quanto la prima è svolta da operatori socio-sanitari per servizi di pulizia, accompagnamento, assistenza varia per acquisto di farmaci e generi alimentari ecc., mentre l’assistenza domiciliare integrata è effettuata anche con l’ausilio di personale infermieristico specializzato di concerto con la Asl, ed è effettuata nei confronti di soggetti gravemente ammalati, allettati o malati terminali comunque bisognevoli anche dell’assistenza medica. Questo particolare servizio necessita di un accordo preventivo con la Asl e di protocolli operativi per disciplinare i servizi stessi che sono già da tempo stati stipulati e firmati tra l’Ambito e la Asl stessa, ma a tutt’oggi nonostante i continui solleciti di quest’Amministrazione, non applicati e quindi inoperativi bloccando di fatto l’avvio di questo servizio essenziale nei confronti di soggetti che versano in condizioni fisiche gravi o gravissime.
A tutt’oggi quest’Amministrazione sopperisce di fatto a questa mancanza con l’assegnazione a tutti i soggetti, anche i malati gravi dell’assistenza domiciliare proprio per non lasciare soli e senza nessuna assistenza determinati soggetti bisognosi".
"Il Comune di Ostuni" conclude infine l'assessore "non in maniera ironica, ma concretamente e seriamente è da sempre attento alle situazioni di disagio tant’è che ha co-finanziato con proprie risorse per quasi 100 mila euro il servizio in questione, oltre ad avere la spesa pro capite dei servizi sociali più alta in provincia e della media regionale, ad aver già utilizzato parte delle risorse di Ambito per il servizio suddetto in considerazione che i progetti relativi all’assistenza integrata sono considerati dalla stessa Regione una priorità e quindi obiettivi di servizio che raggiunti, permettono l’erogazione di premialità".
(Daniele Martini)
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