Morto in carcere a Trani: Sappe, no a condanne sommarie
TRANI. ''Grande rispetto di fronte al dolore di una mamma che perde il proprio figlio, ma cio' non induca in condanne sommarie per accuse tutte da dimostrare, od accostamenti ad altre tragedie che hanno attraversato negli ultimi tempi nelle carceri pugliesi e nazionali''. Lo afferma, in ua nota, il segretario nazionale del sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), Federico Pilagatti, a proposito della morte avvenuta il 31 dicembre nel carcere di Trani di Gregorio Durante, 34 anni, originario di Nardo' in provincia di Lecce.
Sarebbe stato gia' aperto un fascicolo di inchiesta. Durante era ammalato, secondo i familiari le sue condizioni d salute non erano compatibili con la detenzione.
''Come non ricordare la vicenda di Carlo Saturno - aggiunge Pilagatti - per cui a seguito del suo suicidio in carcere vennero avanzati dai familiari accuse molto gravi sui poliziotti penitenziari, si parlo' addirittura di pestaggi che non sarebbero mai stati accertati dalla Magistratura Barese. Proprio per questo motivo attendiamo con serenita' il lavoro della Procura di Trani che sulla vicenda ha aperto un inchiesta e che si spera, possa chiarire al piu' presto quanto realmente accaduto''.