Una fiaba di Emanuele Battista in dialetto barese
di Vittorio Polito. Torna Emanuele Battista sulle scene del Teatro di Cagno, e per la prima volta al Granteatrino “Casa di Pulcinella”, con una nuova commedia, anzi una fiaba, in dialetto barese “Iune mond’a la lune”, dal nome di un gioco di ragazzi conosciuto anche con come “cavallina”. Uno svago (per maschietti), che si svolgeva esclusivamente per strada o nei giardini pubblici e che vedeva coinvolti da 2 a 10 ragazzi. Emanuele Battista, poeta, scrittore e commediografo, ha pubblicato nel 2000 una raccolta di commedie scritte in dialetto barese, dal titolo “Quattefàcce” (Ed. Pubblicità e Stampa), e nel 2008 “Bari, amore e… poesia” (Levante Editori). Ha ottenuto per la poesia, numerosi riconoscimenti e premi
Da alcuni anni si interessa di teatro per i ragazzi con una significativa produzione, guidando i laboratori teatrali scolastici, con l’intento di diffondere, la cultura popolare barese nella sua più autentica espressione, senza trascurare i valori che contano in ogni tempo che trasmette nei suoi lavori grazie ad una solida personalità artistica, alla sua forte umanità e alla generosa sensibilità sui grandi beni dell’essere e sulle emergenze sociali.
La fiaba, che è una rivisitazione un po’ fantasiosa della Bari anni degli ’50-’60, racconta di un calzolaio “Mèst Pierìne”, che oltre al suo lavoro, ha il compito di stabilire la pace tra le famiglie di palazzi attigui sempre in lite. Si contrappongono famiglie di classi sociali diverse, ricchi e poveri. I ‘signori’ mal sopportano i vicini, ritenuti cafoni, sporchi, volgari e fanno di tutto perché questi non usino la strada per lavorare, incontrarsi, giocare, mangiare. La vittima principale di queste angherie è proprio “Mèste Pierìne” che viene più volte invitato a lasciare quel posto che, a dire di una signora “facoltosa”, è deturpato nel decoro proprio per la sua presenza. Intanto il banchetto del ciabattino è meta di altri lavoratori ambulanti come lo scrivano, il riparatore di ombrelli, la venditrice di stracci vecchi e anche di un famoso personaggio che improvvisava spettacoli di strada. La cornice rumorosa e chiassosa la fanno i bambini del vicinato, poveri e ricchi che giocano e si azzuffano pure. “Mèste Pierìne” ha il suo bel da fare anche se sente mancare le forze e le energie, e proprio quando tutto sembra compromesso e pare impossibile che tra i vicini ci possa essere pace e serenità, avviene un fatto sconvolgente, imprevisto che aiuterà a maturare condizioni di vita diverse.
Il cast è numeroso (24 interpreti, con la partecipazione di 12 ragazzini), tra loro ci sono i volti noti della Compagnia “Amici del Sipario”: Maurizio Sarubbi, Maria Rosaria Ranieri, Maria Barbone, Massimo Restelli, Isabella Battista, Concetta Rinaldi, Canio Vitrani, Andrea De Tullio, Armando De Tullio, Gaetano Romanelli, Michele Piperis ed i nuovi Rino Nenna, Vincenzo Chiedi e Luciano Morcavallo. Regia di Emanuele Battista, luci e suoni Peppino Lorusso, costumi Grazia Carella, scenografia Maria Barbone, grafica Isabella Battista.
Gli appuntamenti sono così calendarizzati:
Teatro di Cagno (Corso Alcide De Gasperi 320)
Sabato 21 Gennaio ore 20,00 - Domenica 22 Gennaio ore 17,30
Granteatrino “Casa di Pulcinella” c/o Stadio della Vittoria
Sabato 28 Gennaio ore 20,30 Sabato 4 – 11 – 18 – 25 Febbraio ore 20,30
Sabato 3 – 10 – 17 – 24 – 31 Marzo ore 20,30
Domenica 1 Aprile ore 18,00. Infotel 335.7826236 – 080.5024444.
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Libri