Concordia: riparte defueling, si cercano altri corpi

ISOLA DEL GIGLIO (GR). E' ripartito a meta' pomeriggio il prelievo del diesel e il suo trasferimento a bordo della cisterna "Magic Duba". I tecnici di Smit e Neri a bordo del pontone "Meloria" avevano iniziato questa mattina alle 7 le operazioni propedeutiche, concentrandosi sulla flangiatura dei due tank contenenti diesel e della cassa "sludge", contenente morchie, ossia residui da idrocarburo. Nei 9 serbatoi di poppa si stima sia contenuto circa il 17% del carburante a bordo. A renderlo noto un comunicato della Protezione civile.

Continua intanto l'esplorazione del Ponte 4, attraverso il quale e' risultato possibile l'accesso anche al Ponte 3 da parte del personale subacqueo dei Vigili del Fuoco. Nei prossimi giorni personale dei Vigili del Fuoco e della Marina Militare procederanno all'installazione di cantieri per l'esplorazione di due ulteriori pozzi, collocati a centro nave.

Il Commissario delegato, Franco Gabrielli, insieme al sindaco ha incontrato gli abitanti di Isola del Giglio, nel consueto appuntamento settimanale finalizzato a fornire una puntuale informazione sulle attivita' in corso e su quelle programmate. Nel corso del pomeriggio, Gabrielli ha prima visitato l'ex scuola media, sede del gruppo di monitoraggio che garantisce il controllo in telemisura dei movimenti della nave a disposizione della struttura del commissario delegato sull'isola, e successivamente ha presieduto il Comitato Consultivo, in videoconferenza con i rappresentanti della Provincia di Grosseto e della Regione Toscana.

SCHETTINO LENTO A REAGIRE E POCO ATTENTO A INCOLUMITA' PASSEGGERI - Lento a reagire e poco attento all'incolumita' di passeggeri ed equipaggio. Sono sempre più gravi le accuse che i pm di Grosseto fanno a riguardo del comportamento di Francesco Schettino dopo l'impatto della nave Concordia con gli scogli.

Il comandante, secondo la procura che indaga sul naufragio, ha omesso o quantomeno ritardato l'allarme di emergenza generale, senza poi privilegiare la salvaguardia dell'integrita' fisica delle persone a bordo. Dopo la collisione con gli scogli, ritengono i pm, Schettino ha omesso anche di far emettere i segnali prima di 'pan pan' (urgenza in radiotelefonia, ndr) e poi di 'distress'.

Schettino non avrebbe svolto nessuna delle manovre opportune per evitare gli scogli e dopo la collisione non avrebbe fatto attivare le procedure antifalla nonostante la nave avesse iniziato a imbarcare acqua. I pm confermano la 'resa totale' di Schettino che non avrebbe provveduto a dirigere personalmente le operazioni delle squadre di bordo.

"Le affermazioni date da Schettino dopo l'incidente in cui diceva che gli scogli non erano presenti sulle sue carte si dimostrano vere. Poi dobbiamo capire come quelle carte sono state fornite".
Ad affermarlo Bruno Leporatti, difensore Schettino. Quanto "alla dotazione di bordo - aggiunge - penso che al comandante spetti un controllo, ma non quello di portare il materiale a bordo".

Secondo il legale "si apre anche un profilo di responsabilita' di Costa che si presenta come un passaggio obbligato per fare luce su questa vicenda. Schettino non ci sta a fare da capo espiatorio, riconoscera' le sue responsabilita' alla fine dell'indagine, ma non l'immagine di un mostro che ha condotto una nave su uno scoglio".

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