Sanremo: emorragia di ascolti ieri, si spera nel 'miracolo' del Molleggiato
La Rai si prepara ad un altro intervento 'bomba' del Molleggiato: il direttore generale Lorenza Lei ieri sera ha affidato a una nota le sue speranze: che l'intervento del Molleggiato sia ispirato a ''buon senso e correttezza'', visto che gli ascolti ''non possono essere l'unico criterio di valutazione''. Insomma, a viale Mazzini saranno molti i televisori accesi stasera, fino a che anche l'ultima luce sul palco dell'Ariston non sara' spenta.
Intanto la serata di ieri e' filata via abbastanza liscia: aperta dalla danzatrice Sabina Atzori, nata senza braccia, che ha ballato accompagnata dal violinista David Garrett su una suggestiva coreografia di Daniel Eztralow, ha visto i 12 artisti rimasti in gara riproporre il proprio brano in duetto. Tra i pezzi che se ne sono avvantaggiati, per esempio quello di Arisa o il brano di Nina Zilli, affiancate rispettivamente da Mauro Ermanno Giovanardi con il violino di Mauro Pagani e da Giuliano Palma con il trombettista jazz Roberto Bosso. O quello di Gigi D'Alessio e Loredana Berte', remixato dal dj Fargetta e riproposto in scena con contorno di ballerini e luci stroboscopiche, ma con forti sospetti di play-back. Qualche strascico di polemica anche con Maurizio Coruzzi, ovvero Platinette ''in borghese'', che accompagnava come voce recitante gli eliminati Matia Bazar: ancora sulle frasi di Morandi, che l'altra sera aveva detto di non avere niente contro i gay. Poco da segnalare sul fronte ospiti: Sabrina Ferilli, che ha anche spezzato una lancia a favore di Celentano, e i ragazzini inglesi delle OneDirection, omaggio della casa discografica meglio posizionata al Festival, la Sony.