As Bari: un futuro a tinte fosche
di Nicola Zuccaro. Sono giorni di angoscia attesa quelli che stanno vivendo i cittadini baresi e per la maggior parte i tifosi biancorossi sul futuro del calcio a Bari. Dalle inadempienze fra pagamenti e versamenti in emersione anche per gli ultimi trimestri del 2011 ( tanto da scaturire le conseguenti penalizzazioni e i puntuali ricorsi) per poi passare a quel contenzioso senza fine con l'amministrazione comunale relativo ai mancati fitti pagati per la gestione dei 2 stadi cittadini ( il Della Vittoria prima ed il San Nicola poi) si potrebbe arrivare, salvo miracolosi cambi di rotta, a quel punto di non ritorno dettato anche e al tempo stesso da quello scontro politico che oppone a Palazzo di Città Antonio Matarrese ( nella doppia veste di consigliere comunale e di ex presidente vicario As Bari) al primo cittadino barese Michele Emiliano.
Che la contrapposizione fra i Kennedy di Puglia rappresentati in Corso Vittorio Emanuele dal Tonino Nazionale ed il sindaco sia una storia vecchia non deve privare gli osservatori di Bari e del Bari della stessa per leggere, nel suo insieme, la complessa vicenda. E' il primo capitolo di un libro dal titolo "Quale futuro per il Bari ?".
Gli elementi menzionati in apertura avvallano le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dal dg biancorosso Claudio Garzelli il quale, paventando l'iscrizione a rischio per la B 2012-13, ha confermato alla luce di quanto rilevato dal collega Giuseppe Accettura nel Tbsport del 26 Aprile che nel caso in cui dovessero permanere debiti pregressi, inadempienze e l'incompletezza nella documetazione richiesta dalla Lega B, questo rischio diventerebbe reale perchè fondamentalmente oggettivo.
Al secondo capitolo potrebbe aggiungersi un terzo rappresentato dal calcioscommesse. Un eventuale coinvolgimento della società in base alla famigerata responsabilità oggettiva potrebbe spingere la giustizia federale a sanzionarla pesantemente. Dieci è il numero tanto temuto, perchè ammonterebbero allo stesso il numero dei punti di penalizzazione tanto da poter anche spingere i Galletti nell'inferno dei Play Out.
Un celebre teorema geometrico indica che due rette parallele non si incontrano mai. Nel caso del Bari non è cosi poichè le situazioni derubricate condurrebbero al vocabolo fallimento. Una parola tanto impopolare da pronunciare perchè segnando la dolorosa quanto faticosa ripartenza dalla II Div.ne di Lega Pro (come si evince dal comma 6 Art.52, un tempo Lodo Petrucci) se non, nella peggiore delle ipotesi dalla Serie D, rappresenterebbe l'unica via di uscita per ripartire da zero con una nuova proprietà, al fine di poter riportare l'entusiasmo dei tempi andati.
Che la contrapposizione fra i Kennedy di Puglia rappresentati in Corso Vittorio Emanuele dal Tonino Nazionale ed il sindaco sia una storia vecchia non deve privare gli osservatori di Bari e del Bari della stessa per leggere, nel suo insieme, la complessa vicenda. E' il primo capitolo di un libro dal titolo "Quale futuro per il Bari ?".
Gli elementi menzionati in apertura avvallano le preoccupazioni espresse nei giorni scorsi dal dg biancorosso Claudio Garzelli il quale, paventando l'iscrizione a rischio per la B 2012-13, ha confermato alla luce di quanto rilevato dal collega Giuseppe Accettura nel Tbsport del 26 Aprile che nel caso in cui dovessero permanere debiti pregressi, inadempienze e l'incompletezza nella documetazione richiesta dalla Lega B, questo rischio diventerebbe reale perchè fondamentalmente oggettivo.
Al secondo capitolo potrebbe aggiungersi un terzo rappresentato dal calcioscommesse. Un eventuale coinvolgimento della società in base alla famigerata responsabilità oggettiva potrebbe spingere la giustizia federale a sanzionarla pesantemente. Dieci è il numero tanto temuto, perchè ammonterebbero allo stesso il numero dei punti di penalizzazione tanto da poter anche spingere i Galletti nell'inferno dei Play Out.
Un celebre teorema geometrico indica che due rette parallele non si incontrano mai. Nel caso del Bari non è cosi poichè le situazioni derubricate condurrebbero al vocabolo fallimento. Una parola tanto impopolare da pronunciare perchè segnando la dolorosa quanto faticosa ripartenza dalla II Div.ne di Lega Pro (come si evince dal comma 6 Art.52, un tempo Lodo Petrucci) se non, nella peggiore delle ipotesi dalla Serie D, rappresenterebbe l'unica via di uscita per ripartire da zero con una nuova proprietà, al fine di poter riportare l'entusiasmo dei tempi andati.
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