“I Comuni pugliesi investano gli introiti dell’IMU nel miglioramento dei servizi locali ai cittadini”
BARI. “Ora i Comuni pugliesi si facciano portabandiera di un uso virtuoso degli introiti dell’IMU, investendo tali fondi nel miglioramento dei servizi e dello stato sociale più in generale. Lo sforzo dei cittadini, costretti a pagare l’ennesimo balzello in nome del salvataggio dell’economia nazionale, non può restare vano”.Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia, invita i sindaci dei comuni regionali a “sfruttare l’inattesa boccata d’ossigeno dell’IMU per ridare linfa al welfare locale: scuole e asili, trasporti, assistenza agli anziani ed ai portatori di handicap sono solo alcuni dei settori che necessitano di una sterzata per tornare ad offrire un servizio dignitoso ai cittadini”.
A Bari, stando a quanto emerso dallo studio condotto a livello nazionale dalla UIL, il costo medio pro-capite, per la prima casa, sarà pari a 216 euro, 719 per la seconda abitazione. A Foggia 47 per la prima e 470 per la seconda, 49 (511) a Brindisi, 51 (477) a Lecce e 95 (552) a Taranto. Almeno nei capoluoghi di provincia pugliesi l’aliquota resterà nella forbice tra il 4 per mille riferito alla prima abitazione e il 7,6 della seconda.
“Sebbene si tratti sostanzialmente dei valori minimi – continua Pugliese – spesso al di sotto delle medie nazionali, resta pur sempre un’imposta che graverà pesantemente sulle economie familiari pugliesi, già falcidiate da una crisi che sta colpendo con pericolosa costanza il mercato occupazionale. Sempre più lavoratori, infatti, devono fare i conti con la cassa integrazione, rinunciando a parte del proprio reddito, quando non addirittura all’intero stipendio. Per tacere dei pensionati, costretti a sopravvivere in un costante stato di privazioni.
Del resto, il tasso regionale di povertà, in continuo e pericoloso aumento, è fin troppo eloquente in tal senso. Ecco perché destinare quanto incassato grazie all’introduzione dell’IMU in favore di un ventaglio di servizi, specie per le classi sociali più in difficoltà, più ampio, efficiente e puntuale, è a dir poco un atto dovuto”.
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