Consiglio: sì a Piano di rientro e riordino ospedaliero


BARI. Con 7 voti a favore e 6 contrari (con i partiti di opposizione ha votato anche il rappresentante dell’IdV Patrizio Mazza) è stato espresso parere favorevole al regolamento attuativo della Delibera di Giunta Regionale n.1110/2012 “Piano di rientro e di riqualificazione del Sistema Sanitario Regionale 2010-2012 – Modifica ed integrazione al Regolamento Regionale 16 dicembre 2010, n.18 e s.m.i. di riordino della rete ospedaliera della Regione Puglia”.

A determinare l’esito favorevole della votazione, la dichiarazione dell’assessore alla Sanità Ettore Attolini a rivedere le criticità nell’area Brindisi nord emerse nel corso delle audizioni e formalizzate con emendamenti che l’assessore si è impegnato ad approfondire giudicandoli di consistenza tale da non intaccare l’impianto complessivo del piano di riordino.

Ad aprire la seduta, presieduta da Dino Marino (Pd), l’assessore Attolini, che ha riassunto l’iter del provvedimento in Commissione con particolare riferimento alle problematiche emerse nel corso delle consultazioni e alle proposte di modifica (circa venti) presentate dai consiglieri. Tre gli aspetti principali: l’assenza di concertazione nel corso della predisposizione del piano e i tagli ai punti nascita e alle unità di cardiologia. In risposta alle sollecitazioni dei commissari, l’assessore ha tenuto a ribadire che i margini di modifica sono molto limitati e che comunque potranno essere effettuati a saldi invariati”, senza tuttavia entrare nel merito delle singole proposte, che saranno sottoposte al vaglio della Giunta.

Una riserva che ha suscitato le reazioni negative di tutti i consiglieri: Giammarco Surico (Fli) ha parlato di piano “blindato” proponendo di procedere direttamente al parere sul regolamento, mentre Giovanni Epifani (Pd) ha chiesto all’assessore di pronunciarsi su ogni singolo suggerimento per non esautorare il ruolo della Commissione.

Sulla necessità di una verifica della tenuta politica della Giunta ha insistito Euprepio Curto (Fli), chiedendo di portare il Piano di riordino in Consiglio regionale. Critica anche la posizione di Donato Pentassuglia (Pd) che ha sollecitato la Giunta a garantire il futuro delle strutture ospedaliere che rispondono alla richiesta di assistenza da parte delle comunità, nel rispetto del rapporto posti letto/abitanti stabilito dal Ministero.

Ignazio Zullo (Pdl) ha lamentato la mancanza di un confronto preliminare sulle linee guida da adottare per la razionalizzazione dei tagli, mentre Francesco Damone (Ppdt) ha puntato il dito contro il direttori generali delle Asl, in merito alla predisposizione delle piante organiche.

Antonio Camporeale (Pdl) ha sostenuto l'illogicità e la contraddizione tra piano di rientro e piano di riordino; Maurizio Friolo (Pdl) ha invitato il governo a rimediare alle sviste facilmente riscontrabili nella ridistribuzione dei posti letto sul territorio.

Da parte di Rocco Palese (Pdl) la denuncia dell'assenza di un modello organizzativo funzionale, carenza individuata come problema centrale anche per quanto concerne la stesura delle nuove piante organiche, la medicina territoriale e più in generale l'intera programmazione sanitaria. Salvatore Negro (Udc), ha denunciato la mancanza di ascolto da parte della giunta delle richieste legittime provenienti dal territorio.

Francesco Laddomada (PpV), è stato il primo tra gli esponenti della maggioranza ad anticipare l'orientamento per un voto favorevole.

A confrontarsi con la realtà è stato l'invito rivolto da Pino Romano (Pd), per il quale la sanità oggi è un “work in progress”, anche per gli assetti istituzionali che saranno determinati con le nuove Province.

Donato Pellegrino (Misto/PSI) ha sottolineato la difficoltà del passaggio, ma anche la transitorietà delle decisioni assunte, destinate ad essere riviste nell'immediato futuro. Francesco Pastore (Misto/PSI) nell'ultimo intervento della seduta, prima delle conclusioni dell'assessore Attolini, ha denunciato la disparità di trattamento subita della Asl Bt rispetto alle altre.