Legge elettorale: gli avvertimenti di Emiliano e Violante

di Nicola Zuccaro. "Per la riforma elettorale bisogna fare attenzione a non dara la priorità all'elemento tattico ma al bisogno di cambiamento del Paese. Con il proporzionale secco rischiamo l'antipolitica". E' stato questo il primo dei due avvertimenti lanciati da Michele Emiliano nel corso del suo intervento al convegno sulla nuova legge elettorale tenutosi a Palazzo di Città nella serata di Lunedì 16 Luglio 2012.

Da "padrone di casa" non ha voluto far mancare il proprio contributo evidenziando e suggerendo, al tempo stesso, che per varare la riforma elettorale bisogna fare presto come ha suggerito nei giorni scorsi il Presidente della Repubblica. La sollecitudine del Sindaco di Bari va oltre poichè, dalla sua visuale di primo cittadino, Emiliano ha rilevato l'assenza di quella rappresentatività parlamentare che un tempo ha visto i parlamentari al fianco dei sindaci e degli altri amministratori locali nell'affrontare i problemi del singolo territorio.

Passa dal recupero della rappresentanza parlamentare la modifica della legge elettorale che per Emiliano ha consentito a Berlusconi di gestire il consenso anche quando questi sapeva di dover perdere.

Fronteggiare l'esigenza tattica per ridare visibilità ai cittadini specie quando essi non hanno degli interlocutori istituzionali in grado di ascoltarli sui loro problemi. Non è un caso che a far fronte comune assieme a Michele Emiliano c'è un altro ex magistrato: Luciano Violante.

L'ex presidente della Camera, ospite del Convegno, in concomitanza con la protesta dei dipendenti dell'Om Carrelli, fuori da Palazzo di Città, non ha rinunciato a dire la sua avvertendo che senza una nuovo sistema elettorale chiaro e solido c'è, con la concomitante chiusura delle aziende, il rischio che il Paese Italia chiuda i battenti.