Moody's si accanisce sull'Italia e taglia il rating di banche, enti e regioni. C'è anche la Puglia
NEW YORK. Brutte notizie per alcuni tra i maggiori istituti creditizi italiani. L'agenzia Moody's ha tagliato il rating "di uno o due livelli" di 10 banche del Belpaese, incluse Unicredit e Intesa Sanpaolo e di tre istituzioni finanziarie.Il rating di Unicredit è stato ridotto a Baa2 da A3, con prospettive negative.
Intesa Sanpaolo è stata declassata a Baa2 da A3, Banca Monte Parma a Baa2 da Baa1, così come quello di cassa di Risparmio di Parma e Piacenza.
Moody's comunica che il declassamento segue il downgrade dell'Italia deciso la scorsa settimana.
Il downgrade del rating sovrano del 13 giugno scorso ha innescato l'atteso effetto domino, al quale in pochi si sottraggono (fra le altre Enel, A2A E Aeroporti di Roma): e cosi' l'agenzia di rating Usa taglia la propria valutazione su 23 enti locali, fra cui 14 Regioni e quattro città capoluogo, su Poste Italiane, Eni, Terna, Acea, tre istituzioni finanziarie e 10 banche, fra le quali Unicredit e Intesa Sanpaolo.
La riduzione del rating dell'Italia ''indica che il governo potrebbe non essere in grado di fornire supporto finanziario alle banche in difficolta''', afferma Moody's in una nota, sottolineando che una revisione al rialzo della valutazione delle banche e' ''improbabile nel breve periodo. Comunque pressioni al rialzo sul rating potrebbero svilupparsi se le banche miglioreranno in modo sostanziale il loro profilo di credito e la loro resistenza''.
Il rating della Lombardia è stato ridotto a Baa1 da A2, con Milano declassata a Baa2 da A3. Il rating del Lazio è stato tagliato a Baa3 da Baa2. Napoli è stata tagliata a Ba1. Giù sono andate le Regioni Lombardia, Lazio, Sicilia, Piemonte, Veneto, Puglia, Calabria, Campania, Liguria, Umbria, Sardegna, Abruzzo, Molise, Basilicata, 4 città capoluogo di Provincia (Milano, Napoli, Venezia e Siena), oltre alle due Province autonome.
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