Anche quest’anno Anna Maria Di Terlizzi apre il suo atelier per la Giornata del Contemporaneo
Vittorio Polito. Anche quest’anno (6 ottobre) si promuove l’ottava Giornata del Contemporaneo a cura dell’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea.
In ogni angolo d’Italia, atelier e musei saranno aperti gratuitamente, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Sarà infatti possibile entrare nei laboratori, sollecitare dibattiti, scambiare opinioni e cercare nuove idee affinché la cultura italiana delle arti non si perda nei meandri di un incomprensibile appiattimento generalizzato e di un abbandono per tutto ciò che gli artisti sono stati in grado di creare e realizzare con la mente, le mani e la passione.
Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea. Tra gli artisti invitati nella nostra città è stata scelta la barese Anna Maria Di Terlizzi, che vive e lavora Bari, già docente di discipline plastiche presso l’Istituto Statale d’Arte di Bari. Le sue opere raccontano di uomini e donne dalla Preistoria alla Contemporaneità, attraverso la valorizzazione del Medioevo come collegamento tra i due periodi. I materiali che utilizza per le sue opere (bronzo, resine, collage, metalli preziosi e pietre dure), si collegano in egual misura alla routine del mondo contadino e di quello marinaro tipico della civiltà mediterranea. Alcune realizzazioni dell’artista, come ad esempio i gioielli, raffigurano i decori tipici del Medioevo Meridionale, rivisitati in chiave contemporanea grazie all’innesto della memoria collettiva medievale che l’artista opera nel contesto stilistico individuale. I gioielli di Anna Maria Di Terlizzi diventano così delle sculture da indossare: chi li indossa è testimonial dell’artista e della scultura storica di partenza e percorre un cammino a ritroso che la riporta dall’oggetto all’architettura del passato, con un occhio attento a ritrovare i particolari che oggi impreziosiscono una spilla, un ciondolo, un anello. Le realizzazioni dell’artista evocano il desiderio di ripercorrere le nostre tradizioni e tradurle in gioielli da indossare e per comunicare la nostra cultura. Spille, collane, bracciali, orecchini, anelli in argento (qualcuno in oro), tutti realizzati con l’antica tecnica della “fusione a cera persa”, completati con smeraldi, brillanti, cristalli, quarzi, coralli e numerose altre pietre preziose: a rappresentare leoni, grifoni, mascheroni, sirene, presenti in castelli e cattedrali pugliesi. Insomma far rivivere il medioevo della Puglia, fatto di reggibattenti, telamoni o atlanti reggenti, troni o bifore a stampella, uccelli, leoni, sirene, persino il mantello di Ruggero II (indossato anche da Federico II) e farne dei gioielli oggi. Tutti con l’evidente messaggio di evocare la forte appartenenza, con funzione di propaganda, di cultura, storia e tradizione della terra di Puglia. L’artista barese non si limita solo ai gioielli, ma ha realizzato anche altre sculture di grandi dimensioni come le dieci figure di Santi che si confrontano e si contrappongono ai severi guerrieri silenziosi.
Per le strutture l’artista ha utilizzato vari elementi e oggetti provenienti dalla civiltà contadina opportunamente elaborati e riadattati anche con l’ausilio di piccoli interventi pittorici per dare il massimo della espressione alle sue realizzazioni. Per l’occasione Anna Maria Di Terlizzi aprirà il prossimo sabato 6 ottobre dalle 10 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 21 il proprio Atelier – Via Emanuele De Deo 64, (nei pressi della Parrocchia di San Pasquale), ed accompagnerà per una visita guidata, amici, critici, giornalisti ed appassionati di arte per mostrare le ultime inedite produzioni, affiancate dalle precedenti realizzazioni nelle materie più disparate (legno, pietra, bronzo ferro, stoffa, forex, ecc.) Nel corso della visita saranno donati ai visitatori libri di narrativa contemporanea italiana e straniera.
Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea. Tra gli artisti invitati nella nostra città è stata scelta la barese Anna Maria Di Terlizzi, che vive e lavora Bari, già docente di discipline plastiche presso l’Istituto Statale d’Arte di Bari. Le sue opere raccontano di uomini e donne dalla Preistoria alla Contemporaneità, attraverso la valorizzazione del Medioevo come collegamento tra i due periodi. I materiali che utilizza per le sue opere (bronzo, resine, collage, metalli preziosi e pietre dure), si collegano in egual misura alla routine del mondo contadino e di quello marinaro tipico della civiltà mediterranea. Alcune realizzazioni dell’artista, come ad esempio i gioielli, raffigurano i decori tipici del Medioevo Meridionale, rivisitati in chiave contemporanea grazie all’innesto della memoria collettiva medievale che l’artista opera nel contesto stilistico individuale. I gioielli di Anna Maria Di Terlizzi diventano così delle sculture da indossare: chi li indossa è testimonial dell’artista e della scultura storica di partenza e percorre un cammino a ritroso che la riporta dall’oggetto all’architettura del passato, con un occhio attento a ritrovare i particolari che oggi impreziosiscono una spilla, un ciondolo, un anello. Le realizzazioni dell’artista evocano il desiderio di ripercorrere le nostre tradizioni e tradurle in gioielli da indossare e per comunicare la nostra cultura. Spille, collane, bracciali, orecchini, anelli in argento (qualcuno in oro), tutti realizzati con l’antica tecnica della “fusione a cera persa”, completati con smeraldi, brillanti, cristalli, quarzi, coralli e numerose altre pietre preziose: a rappresentare leoni, grifoni, mascheroni, sirene, presenti in castelli e cattedrali pugliesi. Insomma far rivivere il medioevo della Puglia, fatto di reggibattenti, telamoni o atlanti reggenti, troni o bifore a stampella, uccelli, leoni, sirene, persino il mantello di Ruggero II (indossato anche da Federico II) e farne dei gioielli oggi. Tutti con l’evidente messaggio di evocare la forte appartenenza, con funzione di propaganda, di cultura, storia e tradizione della terra di Puglia. L’artista barese non si limita solo ai gioielli, ma ha realizzato anche altre sculture di grandi dimensioni come le dieci figure di Santi che si confrontano e si contrappongono ai severi guerrieri silenziosi.
Per le strutture l’artista ha utilizzato vari elementi e oggetti provenienti dalla civiltà contadina opportunamente elaborati e riadattati anche con l’ausilio di piccoli interventi pittorici per dare il massimo della espressione alle sue realizzazioni. Per l’occasione Anna Maria Di Terlizzi aprirà il prossimo sabato 6 ottobre dalle 10 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 21 il proprio Atelier – Via Emanuele De Deo 64, (nei pressi della Parrocchia di San Pasquale), ed accompagnerà per una visita guidata, amici, critici, giornalisti ed appassionati di arte per mostrare le ultime inedite produzioni, affiancate dalle precedenti realizzazioni nelle materie più disparate (legno, pietra, bronzo ferro, stoffa, forex, ecc.) Nel corso della visita saranno donati ai visitatori libri di narrativa contemporanea italiana e straniera.
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Cultura e Spettacoli
