All’Università di Bari si presenta il volume “Pregáme a la barése - Preghiamo in dialetto barese” di Polito e Lettini Triggiani

Redazione. Il prossimo 3 ottobre alle ore 16,30 nell’Aula Magna dell’Università di Bari, si presenterà il volume della Levante Editori “Pregáme a la barése - Preghiamo in dialetto barese” di Vittorio Polito, giornalista e scrittore, e Rosa Lettini Triggiani, scrittrice ed interprete in lingua ed in dialetto barese di varie commedie di Domenico Triggiani.

Per l’occasione interverranno il Magnifico Rettore dell’Università di Bari, prof. Corrado Petrocelli, il parroco della Chiesa di San Marcello di Bari, don Gianni De Robertis, ed il dott. Nicola Veneziani, cardiologo e cultore delle tradizioni popolari. È arcinoto che la preghiera è un atto di fede con cui il cristiano si mette in intimo rapporto con Dio, con la Madonna e con i Santi e poiché sgorga dal cuore si può esprimere in vari modi: a voce alta, nel proprio intimo ed anche in dialetto, poiché più facilmente si trovano le giuste espressioni.

In sostanza è un momento fondamentale nella vita di ciascun fedele che, in qualsiasi lingua, riesce a mettersi in contatto con il divino. Giovanni Paolo II, le cui manifestazioni ci hanno sempre stupito, in occasione di un incontro con i parroci di Roma, accogliendo al volo la “provocazione” di un parroco romano, pronunciò tre frasi in dialetto romano “Dàmose da fà, Volèmose bene!, Semo romani”, segno tangibile dell’immediatezza della comunicazione dialettale, anche se rivolta all’Altissimo.

La pubblicazione, una originale operazione culturale nel campo del dialetto barese, presenta, come detto, le più comuni preghiere del credente, liberamente tradotte nel nostro idioma, con testi originali a fronte: dal Segno della Croce (U sègne de la Crósce), al “Padre Nostro” (Padre nèste), al “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli” (Glòrie a Dì ngíle), al “Credo” (Créde), al Santo Rosario (U Sande Resàrie), ecc. Gli autori hanno tradotto anche alcune preghiere dedicate alla Madonna Odegitria, a Sant’Antonio, San Nicola, San Pio ed alla Beata Elia. Il tascabile riporta anche “I dieci Comandamenti” (Le désce Comandaménde) ed “Il Cantico delle creature” (U càndeche de le criatúre) di San Francesco, e si completa con alcuni componimenti dialettali a soggetto religioso dei poeti Peppino Franco, Giuseppe Gioia e Giovanni Panza. Il volume si avvale della presentazione di padre Lorenzo Lorusso o.p., Priore della Basilica di San Nicola di Bari, ed è arricchito con scatti di immagini sacre e del centro storico barese.