Province: nasce nuova provincia Brindisi-Taranto
BARI. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la relazione dell'assessore al Federalismo, Marida Dentamaro, sul nuovo assetto delle Province in Puglia. Il dispositivo, proposto dal presidente del consiglio Onofrio Introna, prende atto delle deliberazioni dei consigli comunali e delle dichiarazioni dei sindaci pervenute e chiede al Governo nazionale di "attenersi alle volonta' espresse degli enti locali, come rappresentate negli atti deliberativi degli stessi".
Inoltre si fa un formale invito al Governo ed al Parlamento "al superamento delle criticita' rilevate in relazione alla mancanza dei requisiti minimi demo-territoriali previsti". Nello specifico, l'Assemblea ha preso atto del fatto che, allo stato, per la provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat) "non vi e' materia ne' spazio per la formulazione di proposte o pareri regionali".
Di conseguenza, l'istituenda Citta' metropolitana di Bari risulta costituita dai Comuni delle provincia di Bari, con esclusione della citta' di Molfetta che ha espressamente dichiarato di non voler aderire e con l'inclusione del Comune di Fasano che ha deliberato l'adesione a seguito di referendum. Novita' sostanziale e' l'unificazione delle province di Brindisi e Taranto in un solo organismo territoriale.
La provincia Brindisi-Taranto comprende i Comuni delle due province soppresse ad eccezione di Fasano, che ha scelto Bari, e dei Comuni che hanno aderito alla provincia di Lecce avendo il requisito della continuita' territoriale.
Si tratta di 8 Comuni brindisini (Cellino San Marco, Erchie, Mesagne, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna) e di uno tarantino (Avetrana). La Provincia di Lecce, infine, comprende i Comuni gia' facenti parte dell'entita' salentina ed i 9 Comuni che hanno scelto di unirsi.
Inoltre si fa un formale invito al Governo ed al Parlamento "al superamento delle criticita' rilevate in relazione alla mancanza dei requisiti minimi demo-territoriali previsti". Nello specifico, l'Assemblea ha preso atto del fatto che, allo stato, per la provincia di Barletta-Andria-Trani (Bat) "non vi e' materia ne' spazio per la formulazione di proposte o pareri regionali".
Di conseguenza, l'istituenda Citta' metropolitana di Bari risulta costituita dai Comuni delle provincia di Bari, con esclusione della citta' di Molfetta che ha espressamente dichiarato di non voler aderire e con l'inclusione del Comune di Fasano che ha deliberato l'adesione a seguito di referendum. Novita' sostanziale e' l'unificazione delle province di Brindisi e Taranto in un solo organismo territoriale.
La provincia Brindisi-Taranto comprende i Comuni delle due province soppresse ad eccezione di Fasano, che ha scelto Bari, e dei Comuni che hanno aderito alla provincia di Lecce avendo il requisito della continuita' territoriale.
Si tratta di 8 Comuni brindisini (Cellino San Marco, Erchie, Mesagne, San Donaci, San Pancrazio Salentino, San Pietro Vernotico, Torchiarolo e Torre Santa Susanna) e di uno tarantino (Avetrana). La Provincia di Lecce, infine, comprende i Comuni gia' facenti parte dell'entita' salentina ed i 9 Comuni che hanno scelto di unirsi.
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Politica locale

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RispondiEliminaFinalmente qualcosa di buono in questo pandemonio di province, chi non vuole aderire resti dov'è o si accorpi dove ritiene opportuno, quelli che ne parlano in modo negativo non hanno capito niente della buona situazione che si prospetta per la nostra regione. Lecce faccia quel che vuole, rimanga pure al palo. La regione Puglia deve collaborare unita, e il bello è che si può fare tanto per se e per l'Italia, ma non lo vedono all'orizzonte ...si continua a impelagarsi in invidie e rivendicazioni.
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