Taranto: “Interventi concreti ed immediati per i malati di SLA”
TARANTO. Il Consigliere regionale PdL di Taranto, Pietro Lospinuso ha diffuso la seguente nota:
“E’ umiliante per qualsiasi cittadino italiano, ma soprattutto per un rappresentante delle Istituzioni, dover assistere impotenti ad uno sciopero della fame al quale sono costretti, per ottenere condizioni di una vita dignitosa, sette malati di SLA della Provincia di Taranto, insieme ad altri 40 in tutta Italia.
Come non solidarizzare con la loro richiesta di attenzione da parte di un Governo imperdonabilmente distratto che, non è stato finora capace di definire e programmare nemmeno l’utilizzo delle poche risorse disponibili, abbandonando alla sola dedizione ed agli inenarrabili sacrifici delle famiglie, sovente anche indigenti, esseri umani bisognosi di assistenza 24 ore su 24, nonché di costose strumentazioni ed impegnative cure? L’appello disperato che ci viene, su questa drammatica materia, dal Comitato 16novembre Onlus non può non essere accolto da tutte le Istituzioni. Ciascuna faccia, concretamente ed immediatamente, quel che può e deve. E noi tutti vigiliamo perché quel che si può e si deve fare sia fatto”.
“E’ umiliante per qualsiasi cittadino italiano, ma soprattutto per un rappresentante delle Istituzioni, dover assistere impotenti ad uno sciopero della fame al quale sono costretti, per ottenere condizioni di una vita dignitosa, sette malati di SLA della Provincia di Taranto, insieme ad altri 40 in tutta Italia.
Come non solidarizzare con la loro richiesta di attenzione da parte di un Governo imperdonabilmente distratto che, non è stato finora capace di definire e programmare nemmeno l’utilizzo delle poche risorse disponibili, abbandonando alla sola dedizione ed agli inenarrabili sacrifici delle famiglie, sovente anche indigenti, esseri umani bisognosi di assistenza 24 ore su 24, nonché di costose strumentazioni ed impegnative cure? L’appello disperato che ci viene, su questa drammatica materia, dal Comitato 16novembre Onlus non può non essere accolto da tutte le Istituzioni. Ciascuna faccia, concretamente ed immediatamente, quel che può e deve. E noi tutti vigiliamo perché quel che si può e si deve fare sia fatto”.
