Vitalizio per Nicole Minetti
MILANO. Nelle ultime settimane giravano email che urlavano allo scandalo, con questo messaggio: «Il 21 ottobre Nicole Minetti raggiungerà i giorni di legislatura utili per percepire il vitalizio».
La Minetti, che ha dato le dimissioni come quasi tutti i consiglieri regionali del Pdl per consentire al Governatore Formigoni di indire nuove elezioni dopo lo scandalo Zambetti, avrebbe dovuto ricevere almeno 1300 euro al mese a partire dai 60 anni. Il 21 ottobre perché proprio in quel giorno la Giunta lombarda ha raggiunto la metà del mandato necessario a far scattare il diritto al vitalizio.
Ma nello sdegno generale (tra cui una petizione sul sito violapost che ha raccolto oltre 47 mila firme), qualcuno si è perso il decreto legge del 10 ottobre del governo Monti, riguardo l'abolizione dei vitalizi, come riporta la Stampa.
Nel testo del decreto si legge: «Fino all’adeguamento da parte delle Regioni a quanto ivi previsto, ferma restando, in ogni caso, l’abolizione dei vitalizi già disposta dalle Regioni, le stesse, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fatti salvi i relativi trattamenti già in erogazione a tale data, possono prevedere o corrispondere trattamenti pensionistici o vitalizi in favore di coloro che abbiano ricoperto la carica di presidente della Regione, di consigliere regionale o di assessore regionale solo se, a quella data, i beneficiari: hanno compiuto sessantasei anni di età; hanno ricoperto tali cariche, anche non continuativamente, per un periodo non inferiore a dieci anni».
Stando quindi a questo decreto, la Minetti, essendo al suo primo mandato, non dovrebbe percepire alcun vitalizio.
Ma c’è sempre la possibilità che le disposizioni del governo saltino, nel caso in cui il Parlamento non converta il decreto in legge entro 60 giorni.
Quindi, vitalizio sì o vitalizio no? Via alle scommesse.
Tags:
Attualità
