Bilancio Ue: accordo raggiunto. 6 miliardi per la disoccupazione giovanile

Mario Monti e Francois Hollande a Bruxelles
BRUXELLES. Bilancio Ue, raggiunta l'intesa a Bruxelles. Con l'accordo raggiunto in sede europea, il saldo netto dell'Italia e' migliorato "significativamente", calando di 3,8 miliardi, ossia lo 0,23% del Pil. Lo ha spiegato il premier Mario Monti, in conferenza stampa al termine del vertice Ue. "L'Italia ottiene fondi aggiuntivi per 3,5 mld di euro sui sette anni rispetto alla prima proposta fatta da Van Rompuy ad inizio dicembre. Accanto a questa cifra - ha aggiunto - va considerato un minor onere per l'Italia di circa 600 milioni".

MONTI: "SALDO ITALIA +3,8%" - Piu' in dettaglio, ha spiegato Monti, il Paese "ha ottenuto nel corso della fase finale del negoziato 1,5 miliardi di euro aggiuntivi per lo sviluppo rurale nel contesto della politica agricola comune. La dotazione complessiva sale cosi' a 9,3 mld". Altri 2 mld aggiuntivi, ha poi affermato il premier, sono per la politica di coesione: "500 milioni per le aree rurali delle regioni meno sviluppate del Mezzogiorno e oltre 400 milioni per l'importante obiettivo del nuovo fondo per l'occupazione giovanile".

"Il risultato e' soddisfacente per quanto riguarda l'ammontare complessivo del bilancio Ue". Cosi' il presidente del Consiglio, Mario Monti, si e' presentato in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo. "Siamo riusciti a salvaguardare alcune politiche che riteniamo essenziali per l'Europa e particolarmente per l'Italia", ha aggiunto, come "le grandi reti di trasporto, e alcuni programmi chiave per promuovere la crescita e l'innovazione tecnologica come 'Galileo', che non ha subito nessuna riduzione di fondi". Salvaguardati anche temi "piu' cari ai cittadini", ha poi affermato Monti, "come il progetto Erasmus" e "il fondo per gli indigenti".

La cifra di 960 miliardi di euro per i cosiddetti 'impegni' è di 11,9 mld inferiore a quella proposta da Van Rompuy nel fallito vertice di novembre scorso. La somma di 908,4 miliardi è per i 'pagamenti', ovvero l'effettiva liquidità a disposizione per le politiche europee fra il 2014 ed il 2020. I 960 miliardi sono la stessa cifra proposta verbalmente da Van Rompuy in apertura del vertice. La seconda è a metà strada fra le due ipotesi di inizio serata (fra 903 e 915 miliardi). Nella proposta non è indicata la clausola di 'flessibilita'' richiesta dal Parlamento europeo.

1,5 MLD PER REGIONI MENO SVILUPPATE - Un miliardo e mezzo per le regioni meno sviluppate dell'Italia. Il contributo fa parte degli stanziamenti speciali aggiuntivi destinati alle regioni dei paesi dell'Eurozona maggiormente colpite dalla crisi.

TAGLI ALLE SPESE AMMINISTRATIVE - Ulteriore taglio di un miliardo di euro per le spese amministrative dell'Unione europea. Per la macchina burocratica europea vengono stanziati 61,629 miliardi. A novembre erano 62,629 mld. Nella proposta iniziale della Commissione erano 63,125 mld.

CRESCITA - I fondi per la crescita (infrastrutture, innovazione e ricerca) vengono ulteriormente tagliati di 13,84 miliardi nella proposta di bilancio di Van Rompuy. Nella bozza vengono infatti stanziati 125,69 miliardi, nel fallito vertice di novembre erano 139,54 mld (164,31 mld nella proposta della Commissione).

4,5 MLD PER COESIONE ECONOMICA - Crescono di 4,659 miliardi i fondi per la coesione "economica, sociale e territoriale". Nella bozza di bilancio 2014-2020 vengono stanziati complessivamente 324,707 miliardi, nella proposta del fallito summit di novembre erano 320,148 mld.

AUMENTANO FONDI PER AGRICOLTURA - Settore agricolo: aumentano di 1,25 miliardi di euro i fondi per Pac nella proposta di bilancio presentata da Herman Van Rompuy ai leader. Il totale previsto per i sette anni 2014-2020 è di 373,479 miliardi, mentre nella proposta del fallito vertice di novembre lo stanziamento era di 320,148.

DISOCCUPAZIONE GIOVANILE - L'iniziativa per combattere la disoccupazione giovanile nei Paesi dove supera il 25%, quindi Italia compresa, avrà a disposizione un budget di sei miliardi di euro per il periodo 2014-2020. L'iniziativa è fortemente voluta da Van Rompuy stesso e da Barroso. (Fonte: ANSA)