Cochi e Renato: standing ovation per i maestri del buonumore
Francesco Brescia. Non ho mai capito cosa significasse, in termini pratici, l'espressione “interminabili minuti di applausi” fino a giovedì sera, 7 febbraio, quando, presso il Teatro “G. Garibaldi” di Bisceglie, si è esibito il duo che,nel 1962, ha inventato il Cabaret: Cochi e Renato.
Chi ama, chi ha sempre amato Cochi e Renato, non ha potuto che uscire dalla sala con un animo che inneggia alla vita così come fanno tutte le “canzoni intelligenti” scritte e cantate da Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.
Da “E, la vita, la vita” a “Libe-libe.là”, da La gallina” a “Nebbia in Val Padana”, da “Canzone intelligente” a “Come porti i capelli bella bionda” per terminare con “L'uselin de la comare”: tutte, con nonsense e con ironia hanno un comune messaggio chiaro, netto, preciso.
L'amore per la vita, per la risata, per la leggerezza.
Una leggerezza studiata, presentata con professionalità e grande capacità artistica.
All'interno del programma della stagione teatrale biscegliese 2012/2013 “Quelli del Cabaret” ha costituito una perla brillante di buonumore e spensieratezza di cui si avverte marcatamente il bisogno.
Non mancano le stilettate alla classe dirigente politica attuale, ai protagonisti dell'attualità nazionale e del mondo dello spettacolo. Stilettate rivolte però con forte humour irriverente ma mai offensivo. Due maestri del buonumore.
Scelta vincente, dato il tutto esaurito, quella del Teatro Pubblico Pugliese e dell'Amministrazione Comunale di Bisceglie.
Ebbene, si, lunghi minuti di applausi hanno caratterizzato la parte finalissima dello spettacolo, applausi che non si facevano mai fragorosi durante lo show, non perché non fosse giusto renderli tali ma per non perdersi nemmeno una battuta dei due comici, ma che si sono fatti energici in conclusione con tanto di meritata standing ovation.
Chi ama, chi ha sempre amato Cochi e Renato, non ha potuto che uscire dalla sala con un animo che inneggia alla vita così come fanno tutte le “canzoni intelligenti” scritte e cantate da Cochi Ponzoni e Renato Pozzetto.
Da “E, la vita, la vita” a “Libe-libe.là”, da La gallina” a “Nebbia in Val Padana”, da “Canzone intelligente” a “Come porti i capelli bella bionda” per terminare con “L'uselin de la comare”: tutte, con nonsense e con ironia hanno un comune messaggio chiaro, netto, preciso.
L'amore per la vita, per la risata, per la leggerezza.
Una leggerezza studiata, presentata con professionalità e grande capacità artistica.
All'interno del programma della stagione teatrale biscegliese 2012/2013 “Quelli del Cabaret” ha costituito una perla brillante di buonumore e spensieratezza di cui si avverte marcatamente il bisogno.
Non mancano le stilettate alla classe dirigente politica attuale, ai protagonisti dell'attualità nazionale e del mondo dello spettacolo. Stilettate rivolte però con forte humour irriverente ma mai offensivo. Due maestri del buonumore.
Scelta vincente, dato il tutto esaurito, quella del Teatro Pubblico Pugliese e dell'Amministrazione Comunale di Bisceglie.
Ebbene, si, lunghi minuti di applausi hanno caratterizzato la parte finalissima dello spettacolo, applausi che non si facevano mai fragorosi durante lo show, non perché non fosse giusto renderli tali ma per non perdersi nemmeno una battuta dei due comici, ma che si sono fatti energici in conclusione con tanto di meritata standing ovation.
