Ilva: nave perde carbone nel porto tarantino. "Nessuna emergenza"

TARANTO. Un'altra tegola per l'Ilva del capoluogo jonico. Uno sversamento di carbone si e' verificato nelle acque del secondo sporgente del porto di Taranto, gestito dall'azienda milanese. L'incidente e' accaduto durante lo scarico, da una motonave battente bandiera panamense, di 81mila tonnellate di minerale destinate al Siderurgico.

Per le operazioni di bonifica sono al lavoro mezzi e uomini della societa' 'Ecotaras', esperta in disinquinamento. In corso analisi dell'Arpa in mare e accertamenti della Capitaneria; area circoscritta con panne galleggianti.

L'AZIENDA: NESSUNA EMERGENZA - Non si tratta di materiale pericoloso e la quantità trasportata dal vento è esigua. A riferirlo in una nota l'azienda.

Prima dello scarico si è provveduto come da procedura al bagnamento attraverso gli appositi fog cannon.

La presenza del vento e la composizione particolarmente fine del carico - prosegue la nota - hanno determinato lo spolverio del minerale che è caduto in prossimità della nave.
Ilva ha immediatamente fatto intervenire i mezzi per la bonifica, il contenimento e il recupero del materiale dalla società Ecotaras.

La situazione è sotto controllo e non si segnala alcuna emergenza. Sono comunque in corso gli accertamenti da parte dei tecnici dell’Ilva e delle autorità preposte.