Inaugurata a Brindisi la mostra "Gallina Libera" di Giancarlo Micaglio

BRINDISI. Continuano gli eventi culturali nella città di Brindisi: in questi giorni il circolo Arci “Zero” sta ospitando, nella sua sede, la mostra personale dal titolo “Gallina Libera” di Giancarlo Micaglio. In questa mostra si può notare l'analisi delle varietà umane che fanno capolino durante le sante celebrazioni: anziane alla finestra intente in una silenziosa e pungente esplorazione, giovani donne tirate a lucido per lo “struscio” in centro, venditori ambulanti, comitive ed originali archetipi antropologici, si raccolgono sotto le abbaglianti luminarie, masticando “cupeta”, contrattando con un ramingo commerciante o marciando dietro una Madonna agghindata d'ori e denari.

Con “Gallina Libera” Micaglio racconta con ironica lucidità underground una delle realtà più consuete e familiari del Sud, giocando su debolezze ed esagerazioni, con una pittura “spaghetti lowbrown” fresca e dinamica, ricca d'indagini segniche e concettuali, in cui la figurazione rappresenta il volto più oscuro e nascosto della quotidianità, sottolineandone i difetti e le anomalie comportamentali. Una mostra graffiante e beffarda in cui l'umanità più folkloristica e popolare diviene primo attore, lasciando che il vero protagonista, ovvero il Santo Patrono, sia relegato ad immaginetta sacra inerte, immobile, priva di reale valore ed oltremodo lontana dal timore reverenziale che normalmente si riserva al venerabile protettore.

Daniele Martini