Maurizio Turco a Taranto per Amnistia Giustizia e Libertà
TARANTO. L'onorevole Maurizio Turco, capolista al Senato per la lista Amnistia Giustizia e Libertà, parteciperà venerdi 22 febbraio alla tribuna elettorale, in diretta anche online, su Blustar alle 15 e successivamente alle 16.30 su Studio100.
Maurizio Turco e gli altri parlamentari radicali tra cui la capolista alla Camera Elisabetta Zamparutti, sono gli unici che come gruppo compatto hanno votato No sia alla Camera che al Senato non solo al decreto eversivo salva Riva, ma anche al Salva Taranto di ottobre, un decreto che distraendo 400 milioni al rischio idrogeologico e al protocollo di kyoto per destinarli alle infrastrutture del porto, pretendeva di salvare Taranto, il cui dramma nasce dalla strage di legalità, con un commissario che è appunto deroga alla legge per decreto. Un decreto di necessità e urgenza tale che il commissario da ottobre è stato nominato solo due settimane fa.
“Il problema dell’Ilva oggi è trattato da coloro che ritengono di difendere l’Ilva con gli stessi mezzi per i quali la catastrofe ilva è cresciuta fino ad esplodere in modo irreversibile. Nessuno diverrà capace di quello che non è stato capace solo perché ha preso più voti. Forse piu pericolosi. Pannella e i radicali invece da piu di vent'anni propongono una riconversone del sito di Taranto, e il salario minimo garantito per i cittadini anzicchè la cassa integrazione e l'assistenzialismo di Stato per imprese decotte. Ci candidiamo per legalizzare e bonificare Taranto dall’inquinamento industriale, ambientale, e politico.
Per questo vi invitiamo a votare la lista Amnistia Giustizia e Libertà che si presenta alle elezioni con i seguenti obiettivi: l’Amnistia per risolvere l’emergenza di uno Stato in flagranza criminale in quanto condannato centinaia di volte dalla Corte Europea per i Diritti Umani (1.095 condanne solo per l’irragionevole durata dei processi in Italia nel cinquantennio 1959-2009, contro le 278 condanne della Francia, le 54 della Germania e le 11 della Spagna); la Giustizia bloccata da oltre 10 milioni di processi pendenti e il relativo scandalo della prescrizione dei reati che avviene al ritmo di 150.000 ogni anno; la Libertà individuale di scegliere e di decidere come vivere e come morire. E ricordiamo anche a tutti i detenuti che i radicali hanno incontrato nella loro visita ispettiva nel carcere di Taranto che, nonostante non ne fossero ancora a conoscenza, anche loro potranno esprimere la loro preferenza".