San Severo: Per un voto informato e consapevole il contributo di ''Altra Città'' San Severo

SAN SEVERO(Fg). Si avvicina la data del voto per eleggere i rappresentanti del popolo italiano (51 milioni di elettori!) nei due rami del Parlamento: Camera e Senato ma si registra ancora una grande confusione nel panorama politico e conoscenze vaghe sull’attuale assurdo e complicato sistema elettorale, cosiddetto «Porcellum», che anche il governo Monti e i partiti che l’hanno sostenuto si sono guardati dal cambiarlo. AltraCittà che dalla sua nascita, nel 2007, non si è mai schierata con alcun partito o coalizione, preoccupata che il voto (o peggio, il NON voto) dei cittadini sia frutto di cattive informazioni o di suggestioni, vuole offrire, nei limiti delle sue possibilità, alcune informazioni e spunti di riflessione per una scelta più consapevole. Com’è noto, gli schieramenti in campo sono un raggruppamento del centro-destra con PDL-Lega Nord, la Destra, Fratelli d’Italia, Grande Sud; un’aggregazione cosiddetta centrista formata da UDC-FLI-Con Monti per l’Italia con candidato presidente Monti; un’unione di centro-sinistra con PD-SEL-CD che candida Bersani presidente; poi ci sono liste non aggregate a coalizioni come il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo; Rivoluzione Civile che candida l’ex magistrato Antonio Ingroia sostenuto anche da Federazione della Sinistra-IDV-Verdi, Movimento Arancione; ci sono infine altre formazioni minori. Questa legge elettorale non ci dà la possibilità di scegliere i candidati perché sono scelti dai segretari dei partiti ed eletti in base alla loro posizione in lista. Devono essere eletti 630 deputati per la camera e 315 per il Senato (oltre a quelli scelti all’estero, in Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige); la Puglia (XXI circoscrizione elettorale) deve eleggere 42 Deputati e 20 Senatori. Per eleggere i deputati alla Camera, un partito o lista deve avere almeno il 4% dei voti, se sta in una coalizione che supera il 10 %, invece basta il 2%. Il premio di maggioranza prevede l’elezione di 340 deputati per la coalizione con la maggioranza relativa e il resto ripartito tra le altre liste che hanno superato lo sbarramento. Al Senato invece lo sbarramento è l’8% dei voti, se invece la lista sta in una coalizione che supera il 20%, basta il 3%. Il premio di maggioranza al Senato avviene su base regionale, cioè è garantito almeno il 55 % dei seggi alla coalizione vincente (nel caso della Puglia 11 su 20). Fatte queste precisazioni, alcune considerazioni per riflettere prima di scegliere: - sei contento dei partiti che hanno governato l’Italia negli ultimi anni? - chi ha voluto e sostenuto il governo Monti? - vuoi una svolta politica o è preferibile orientarsi su partiti già sperimentati? - quali sono state le scelte fatte dai governi e dai partiti sull’occupazione, legalità, ambiente, fiscalità, scuola, sanità, spese militari per missioni all’estero? Insomma dobbiamo giudicare non in base alle promesse elettorali che possono rimanere tali ma sulle cose già viste che sono reali. D’altra parte la tentazione di molti di non andare a votare purtroppo non è una soluzione poiché il numero degli eletti rimane invariato e ci priveremmo anche di quel poco di potere di scelta che ci rimane: il Voto del 24 e 25 febbraio 2013.