Carovigno, Francesca Sbano non ce l'ha fatta: i medici hanno dichiarato la morte cerebrale


Daniele Martini. Si conclude con un triste epilogo la tragedia avvenuta lunedì sera: anche Francesca Sbano non ce l'ha fatta. I medici hanno dichiarato ieri la morte cerebrale ed i parenti hanno acconsentito all'espianto degli organi, che è avvenuto durante questa notte.

Per quel che riguarda gli inquirenti, sembra trapelare la certezza che la donna abbia ucciso la figlia avvelenandola col diserbante soprattutto dopo il ritrovamento di biglietto, scritto dalla donna: "Benedetta la porto via con me". Francesca voleva così uccidere la sua unica figlia di tre anni e poi ammazzarsi. Un piano messo in piedi dalla disperazione e dalla depressione da quando suo marito, a dicembre, l'aveva lasciata. Così lunedì sera ha preso tra le braccia la piccola Benedetta, la sua unica ragione di vita, e l'ha avvelenata. Infine si è lasciata andare giù dal terrazzo per concludere, nel modo più triste e assurdo, la sua vita.

PAPA' SCONVOLTO - E' sconvolto il papa' di Benedetta, la piccola di tre anni uccisa ieri dalla mamma che ha poi tentato il suicidio a Carovigno, dopo che il marito aveva deciso di separarsi. Antonio Schiena, bracciante agricolo, e' stato avvisato dai carabinieri di quanto accaduto e ha confermato ai militari che dallo scorso mese di dicembre era ritornato a vivere dai genitori dopo la separazione.

PAPA PORTA FERETRO BIMBA - E' stato il padre, Antonio Schiena, a portare in spalla il piccolo feretro della figlia Benedetta, all'uscita dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso, a Carovigno, dove oggi sono stati celebrati i funerali della bambina e della madre, Franca Sbano, 32 anni. L

La chiesa era gremita di gente. Il padre Antonio ha dato un bacio ad entrambi i feretri.