"E' da irresponsabili destrutturare la Rianimazione di Castellaneta"


BARI - "Continua, imperterrita, la scientifica destrutturazione dell'Ospedale di Castellaneta. E' in atto una indegna transumanza, prima dei lettini, ora dei monitor, dal reparto di Rianimazione di Castellaneta al costituendo reparto di Rianimazione di Manduria. Tutto ciò avviene nel segno di un conflitto tra territori ormai strutturalmente carenti di una offerta ospedaliera degna di questo nome; tutto ciò incita irresponsabilmente ad una guerra tra poveri.
L'ospedale di Castellaneta, a fronte della chiusura degli ospedali di Mottola e di Massafra, doveva rimanere, secondo la chiacchiera corrente di un management allo sbando, il presidio di una vasta area territoriale, quale quella occidentale della provincia di Taranto, oltre a dover svolgere una funzione di frontiera per abbattere la tendenza alla mobilità passiva verso Matera e Acquaviva delle Fonti. Smontare la rianimazione con la risibile promessa di attivarla pienamente con l'acquisto di tecnologie di ultima generazione è tipico di una pratica che pretende persino di irridere il bisogno di salute di un territorio.
Di questo passo, si sancirà, a breve, la definitiva insussistenza dell'ospedale di Castellaneta.
L'offerta sanitaria della provincia di Taranto è quotidianamente fatta oggetto di interventi di destrutturazione ispirati da pura schizofrenia, lontani anni luce dalla definizione di un modello organizzativo nuovo, ispirato a qualità dei servizi e razionalizzazione della spesa.
L'assessore Elena Gentile ha il dovere di far sentire la sua voce. Lei ha il dovere di far valere nel territorio jonico, dopo la fase dei sacrifici fatti con i tagli dei posti letto e la chiusura degli ospedali, la nuova missione improntata a offerta ospedaliera di qualità e medicina territoriale". A riferirlo il consigliere regionale Pd, Michele Mazzarano.