Letta, c'è fiducia al Senato. Berlusconi all'attacco, "Senza abolizione Imu no a fiducia"
ROMA - Il governo di Enrico Letta 'incassa' la fiducia anche al Senato con 233 sì, 59 no e 18 astenuti. La maggioranza era 156.
BERLUSCONI, SENZA ABOLIZIONE IMU NO SOSTEGNO A LETTA - "Certo che sono fiducioso sia sull'abolizione che sulla restituzione. Non sosterremmo un governo che non attua queste misure né lo sosterremmo dall'esterno. Abbiamo preso un impegno con gli elettori e vogliamo manteneRlo". Lo afferma Silvio Berlusconi arrivando in Senato a proposito dell'Imu.
LETTA, C'E' UN GRANDE PROBLEMA, TROPPE ASPETTATIVE - "Mi sono reso conto che c'é un grande problema: c'é un carico d'aspettative francamente eccessivo" su di noi. Lo ha detto il premier Enrico Letta al Senato spiegando che dopo aver letto i giornali ed aver ascoltato i commenti in Parlamento "la giornata si è caricata di molte preoccupazioni".
"Se non c'é la consapevolezza dell'oggettiva fragilità di quanto fatto e di quanto stiamo facendo e si pensa che tutti i problemi si siano risolti facendo un governo io credo che abbiamo sbagliato. La situazione rimane di grandissima difficoltà".
"La squadra di Governo che lavorerà con il Parlamento cercherà di avere un rapporto corretto" con le Camere perché "negli ultimi 10 anni abbiamo vissuto un rapporto sempre più asimmetrico" perché è chiaro che "le nostre istituzioni non funzionano. Da qui il tema della Convenzione".
"La scelta che tutti insieme qui abbiamo fatto è figlia di una situazione d'emergenza, che noi affrontiamo con determinazione, buona volontà, energia e consapevolezza dei nostri limiti. Ma c'é un'emergenza, che non scompare perché la Camera ha dato la fiducia e oggi mi auguro la dia il Senato".
"Metto la convenzione al centro della riflessione, ribadisco qui che è un tema rispetto al quale proprio al Senato, con il presidente Schifani, si è fatto un lavoro molto forte, marcato e profondo che ha portato a tanti punti di convergenza possibili che spero possano essere utilizzati". Così il premier Enrico Letta al Senato.
"Dobbiamo cambiare su tante cose, sulle regole ma anche su cose minori, come ad esempio la questione degli stadi. Noi dobbiamo lasciare tutto fermo perché fare qualcosa ci spaventa? Dobbiamo renderci conto che bisogna fare dei cambiamenti che servono a tutti nel senso della concretezza".
"Io avrei voluto un diverso esito elettorale ma la realtà è quella che abbiamo di fronte". E "la realtà è il principale tema che un uomo politico deve mettere al centro della sua azione, oppure raccontiamo a noi stessi delle favole per stare tranquilli".
"Ho parlato di 18 mesi per la Convenzione non perché irrispettoso del parlamento che è libero e sovrano ma perché ritengo che la vita del governo debba essere legato a adempimenti certi". Così il premier Enrico Letta torna sulla durata indicata ieri per un bilancio di governo.