Marco Ligabue: "A 43 anni mi gioco tutto e canto da solo"


di Marco Masciopinto - Un giorno ha deciso di intraprendere una nuova strada, un nuovo percorso non solo musicale ma anche personale, per riscoprire una nuova parte di se'.

E’ come se fosse una pausa di riflessione, un momento per reinventarsi e buttarsi in una nuova sfida tutta da giocarsi: la grinta, la bravura e un grande bagaglio di esperienze alle spalle, sono le carte vincenti che hanno portato Marco Ligabue a ripartire all’età di 43 anni, nella carriera solista.

Il cognome che porta vi dice qualcosa? Il fratellone di Luciano Ligabue, ha tolto le vesti da leader della band dei Rio e ha scelto di tuffarsi nella carriera solista, per la serie ‘Io me la canto e io me la suono’. ‘’Ogni piccola pazzia’’ è il suo disco di debutto, un progetto intenso che racconta le esperienze personali e profonde dell’artista emiliano.  Il rock è il suo stile di vita e non chiamatelo raccomandato!

Con la sua chitarra Marco Ligabue, avrà ancora molto da raccontare.





Una storica carriera alle spalle con i Rio per poi cambiare rotta e diventare solista. Ci racconti questo passaggio?

‘’Con i Rio, dopo 10 anni bellissimi, era per me finito un ciclo. Mi sono defilato e, abbastanza inaspettatamente, mi sono arrivate tantissime nuove canzoni. Questi miei nuovi brani però, rispetto a prima, erano più personali e cantautorali, da lì la voglia di rimettermi in gioco e di partire da solista’’.

I tuoi compagni d’avventura come hanno preso questa tua scelta?

‘’Sono rimasti abbastanza sorpresi da questa mia decisione, i cambiamenti sono sempre da metabolizzare’’.

‘’Ogni piccola pazzia’’ è il tuo primo singolo da solista. Quali sono le pazzie di Marco Ligabue?

‘’Piccole pazzie ne faccio tante, partire da solista a 40 anni, ad esempio, è una di queste.

'Ogni Piccola Pazzia' è il primo singolo da solista di Marco
In amore, essendo la mia compagna sarda, vivo continuamente in viaggio tra l'Emilia e la Sardegna. Questa nostra storia condita dalla pazzia di vivere a volte a distanza,ci tiene molto legati’’.

Nel nuovo album in uscita a maggio, ci sarà lo zampino del fratello Luciano Ligabue?

‘’Luciano mi sostiene tantissimo ma sa che potrebbe essere una figura ingombrante e per questo se ne sta al suo posto. Ovviamente l'ho tenuto aggiornato durante tutto questo mio nuovo percorso ed è stato molto bello condividere commenti e appunti su questo mio nuovo lavoro’’.

Lui come ha commentato questa tua scelta di incamminarti verso una nuova direzione?

‘’Mi ha appoggiato da subito, per lui dovrebbe essere normale che chi scrive canzoni le canti anche’’.

Cosa troviamo in questo disco?

‘’Il disco contiene 9 canzoni, hanno tutte dei testi autobiografici. Gli arrangiamenti sono stati curati da Corrado Rustici, per me una vera eccellenza nel campo della produzione artistica. La contaminazione sonora che ho cercato è quella della musica surf californiana’’.

Il 12 aprile è partito il tuo nuovo tour. Quali sono le prime sensazioni che hai provato calcando il palco sotto una nuova veste?

‘’Salire per la prima volta su un palco da cantante è stata emozione pura. Un mix incredibile di gioia, carica e un po’ di sana paura. La sicurezza la sto trovando nel fatto che canto canzoni che mi raccontano al 100%’’.