Il primo disco dei torinesi Maddai: "Prendiamo in giro i fissati per la moda e odiamo i talent"


di Marco Masciopinto - Puntano il dito contro gli ossessionati che vogliono essere sempre alla moda, di coloro che pensano solo ad apparire e risultare ridicoli.

Il quartetto torinese dei ‘Maddai’ (Luca Cattaneo, Alberto Filippini, Edoardo Converso e Andrea Pochettino), pubblica il loro primo disco ‘’Non è facile essere alla moda’’, un disco di 11 tracce, ironico, diretto e dal sound indie-rock.

La cover parla chiaro: una Barbie con i capelli fuori posto, viso sporco e il cartellino con la scritta ‘’In saldo’’, un look trasandato che rappresenta a pieno questo disco. Un modo per prendere di mira l’attuale società sottomessa da stili di vita inadatti e difficoltà da superare, ma l’obiettivo principale che hanno questi quattro giovani ragazzi, è quello di comunicare musica vera e buona per le orecchie, uscendo dai soliti parametri musicali che ci circondano e di non essere commerciali.

Li abbiamo incontrati e leggete cosa ci hanno raccontato.



Per voi al giorno d’oggi ‘Non è facile essere alla moda’’….

Sì, il titolo è una provocazione. Al giorno d’oggi è molto difficile fare un governo, è molto difficile trovare un lavoro ed arrivare a fine mese, però per molte persone, essere alla moda è una questione di vitale importanza, che supera ogni altra questione. Il significato di questo disco è quello di domandarsi se sia davvero così importante essere sempre alla moda, apparire ad ogni costo, essere sempre vincenti, essere sempre sul pezzo, dimenticandosi di tutto quello che ci circonda’’.

Come si formano i Maddai?

‘’I Maddai si formano circa 4 anni fa dalla voglia di fare qualcosa di bello, di nuovo, di dire le cose in un modo diretto, possibilmente felice e senza fronzoli (musicali e di concetto). Abbiamo lavorato a lungo a questo progetto con il contributo fondamentale di Madaski, che ci ha supportato e guidato nell’ambiente musicale. E’ nata anche un’ottima amicizia che pensiamo durerà nel tempo e porterà sicuramente ad altre collaborazioni. In più siamo fortunati ad avere attorno a noi molte persone che lavorano ogni giorno per portare avanti questo piccolo progetto musicale: a partire da Alice Ninni (SmileLab) che ha realizzato, tra le altre cose, anche la copertina del disco, Marco Notari e Niccolò Maffei di Libellula Music per la promozione e Roberto Sburlati  per il Booking. E’ una piccola macchina che ha cominciato a muoversi ed è bello vedere, passo dopo passo, i primi risultati di questo lavoro’’.

L''irriverente' cover del primo disco dei Maddai: "Non è facile essere alla moda" 
Il primo singolo estratto dal vostro primo disco è ‘’Fingo di essere un nerd’’ accompagnato anche da un videoclip ironico… come nasce questo pezzo?

‘’Fingo di essere un nerd, come molti altri brani del disco, nasce semplicemente dall’osservazione della realtà che ci circonda, in questo caso compagni di università.. molto impegnati a darsi un tono con gli oggetti più in voga del momento. Scrivendolo, abbiamo calcato la mano sullo stereotipo dell’hipster: idolatrare un marchio al punto da desiderare un cuore della Apple, perfetto, bianco, che non avrà mai un problema, che ti permetterà di amare meglio. Oggi il marchio è quasi una religione: qualcosa in cui credere, in cui riconoscersi e trovare conforto’’.

C’e molta finzione e poca personalità in giro, vero?

‘’Si, in giro c’e poco essere e molto apparire. Siamo in un medioevo politico, culturale e sociale, bisogna saper guardare questa condizione da un punto di vista positivo: c’è molto da fare, c’è molto da costruire e questo è bello’’.

Qual è l’obiettivo principale e i messaggi che volete lanciare?

‘’L’obiettivo principale è quello di fare musica, di portarla in giro in più posti possibili davanti a tante persone, perché è sempre più difficile fare questo mestiere, se di mestiere si può ancora parlare’’.

Il vostro genere musicale è l’indie rock. Voi vi distinguete dagli altri musicisti che fanno questo genere?

‘’Chi lo sa, forse si. Forse possiamo dire che siamo uno dei pochi gruppi indie rock che scrive delle canzoni allegre’’.

Cosa non vi piace e cosa vorreste cambiare dell’attuale mondo della musica?

‘’Il mondo della musica in questi anni è molto concentrato sui talent show e questa cosa porterà il mercato musicale delle major a collassare su stesso. Sinceramente non vediamo l’ora perché arrivati a quel punto si potrà solo risalire. E si ripartirà dai live, dai concerti e da scrivere buona musica’’.

Se vi chiedessi un artista maschile o femminile che non sopportate, cosa mi rispondete?

‘’Rispondiamo.. nessuno. Non per buonismo! Chi fa musica, sta provando a costruire qualcosa e anche se fa un genere distante dalle nostre preferenze, non credo che arriveremmo a non sopportarlo. Non sopportiamo i talent, questo si!’’



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