Il vincitore di Italia’s Got Talent 2013 Daniel Adomako si racconta al Gdp: "Non mi aspettavo la vittoria"


di Daniele Martini - Intervista esclusiva del Giornale di Puglia al vincitore di Italia's Got Talent 2013 Daniel Adomako.

D. Il talent show "Italia's got Talent" ti ha lanciato nel mondo dello spettacolo musicale. Che emozione è stata per te vincere questo programma? Te l'aspettavi?

R. Per me è stata una grandissima emozione ed una grandissima sorpresa perché non me l'aspettavo. Cioè mai mi sarei aspettato di arrivare in finale, né quantomeno poter vincere il programma. pensavo di venir eliminato già alla prima audizione davanti ai giudici. Quindi per me è stata davvero una bellissima esperienza.

D. Quale dei giudici hai temuto di più?

Direi Rudy Zerbi. Rudy Zerbi perché lui è, come sappiamo tutti, molto severo, dice sempre quello che pensa e poi direi che, essendo discografico, tira fuori quello che vede di più come cantante.

D. E' uscito nelle sale l'EP che porta il tuo nome. Come è nata l'idea di questo album e com'è il tuo rapporto con la musica pop e la lirica?

R. Due giorni dopo la vittoria, incontro al divano Diego Calvetti. Dopo poi sono state fatte ascoltare queste canzoni. Erano una decina di brani, tra cui io ho scelto poche canzoni perché erano quelle che mi avevano colpito di più e richiedevo che avessero quelle sfumature diverse. Quindi volevo che questo ep fosse più valorizzato possibile.

Per quanto riguarda il mio rapporto con la musica leggera, diciamo che per me è uguale, nel senso che io li vivo entrambi come musica e basta. Sono invece fermamente convinto che il genere musicale sia semplicemente un dettaglio e che prima si debba pensare alla musica proprio in generale.

Daniel in una foto di A.Tisato
D. Nell'album vi è il brano dal titolo "Stai", al quale sei molto legato dato che volevi portarlo sul palco di Sanremo Giovani. Si tratta di una preghiera verso la persona amata. Volevo chiederti quanto conta per te l'amore nei testi musicale ed il tuo rapporto con le trasmissioni musicali?

R. Io direi che l'amore è importante, però dovrebbe essere importante per tutti noi perché, alla fine, non sarà l'amore quello tra due persone (non so nemmeno come si chiama), quell'amore lì di cui tutti siamo abituati a parlare, l'amore platonico insomma. Quindi penso che sia comunque uno dei sentimenti più antichi che siano mai esistiti, e quindi sia sempre bello, insomma, cantare d'amore.

Per quanto, invece, riguarda, appunto, le mie esperienze, io penso che di non essere andato benissimo, ma neanche di non essere andato malissimo, nel senso che ci sono tanti ragazzi come me che non hanno potuto nemmeno arrivare neanche davanti ai giudici e tuttora ti trovano per andare davanti a questi giudici per sapere che cosa ne pensano, insomma, di loro. Quindi io mi riterrei comunque piuttosto fortunato

D. Che consiglio vorresti dare ai giovani che vorrebbero affacciarsi nel mondo della musica?

R. Io direi che se sono veramente convinti di dover fare questo, di provarci, senza prendere giustamente le cose troppo seriamente, di essere consapevoli del fatto che possa andare bene e anche del fatto che possa andare male, e quindi di prendere le cose così alla leggera

D. Un saluto per i lettori del Giornale di Puglia?

R. Un saluto a tutti i lettori del "Giornale di Puglia" e spero di piacervi.