Lecce, i residenti del centro contro la movida notturna

di Alessio Amato - La campagna dei cittadini contro gli effetti di una movida incontrollata va avanti. Il battagliero gruppo di residenti del centro storico di Lecce, che si riconosce nella sigla “Leccentro”, è stato accolto dal prefetto Giuliana Perrotta, che ha dato le sue rassicurazioni: farà da arbitro nella partita, impegnandosi tra le altre cose a parlare con il sindaco. “Non potevo non ricevervi a fronte di una richiesta così garbata”, ha detto, accogliendo i rappresentanti dei cittadini, dopo che hanno depositato nei giorni scorsi un’istanza per far fronte all’inciviltà dilagante nel cuore della città barocca. I residenti, una soluzione, la cercano e la vogliono, dalle istituzioni, lamentando “danni psico-fisici dovuti alla perdita del sonno e del riposo” e “stati di stress e disturbi auricolari”.
Come affermato dai residenti, la Prefettura è l'unica istituzione che ha accolto la loro protesta, e gli stessi polemizzano circa l'assenza di dialogo con enti che avrebbero dovuto ascoltare la protesta valutandola come prioritaria, Comune di Lecce in primis. I promotori di questa “azione civile” hanno affermato che continueranno a raccogliere firme, poiché reputano necessario riuscire a raggiungere quantomeno un dialogo faccia a faccia con il sindaco Perrone, che fino a questo momento ha totalmente ignorato la richiesta d'aiuto dei cittadini in questione.
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