Cooperative di edilizia residenziale, una pdl di Congedo, Lanzilotta e Pastore
BARI - I consiglieri Domenico Lanzilotta, Franco Pastore e Saverio Congedo hanno presentato questa mattina una proposta di legge con la quale si intende sanare la posizione di quanti hanno acquisito la proprietà di quote di immobili nel passaggio delle cooperative di edilizia residenziale agevolata da proprietà indivisa a proprietà divisa.“La proposta di legge presentata oggi modifica il 2 comma dell’art. 36 (Disposizioni in materia di edilizia residenziale agevolata) della Legge Regionale 9 dicembre 2002 n. 20 e recepisce una precedente iniziativa che il 16 giugno del 2006 veniva assegnata alla quinta commissione consiliare. La proposta di legge rimase lettera morta ed oggi si intende riproporla migliorandola”, afferma il primo proponente, consigliere regionale del PdL, Domi Lanzilotta.
Per il consigliere del Pdl Erio Congedo, “Il secondo comma dell’art. 36 della Legge Regionale 9 dicembre 2002 n. 20, recita: ‘Le cooperative a proprietà indivisa, che hanno beneficiato del concorso regionale o statale nel pagamento degli interessi per i mutui contratti per la realizzazione di programmi costruttivi, sono assoggettate alla prescritta autorizzazione regionale, ai fini della trasformazione del regime di proprietà indiviso in quello individuale di cui all’art. 18 della Legge 179/1992, anche se i mutui contratti sono stati ammortizzati’.
La prima modifica che si intende proporre sostituendo l’inciso con ‘tranne nei casi in cui i mutui contratti siano stati interamente ammortizzati’, riguarda il rapporto tra la Regione Puglia e la Società Cooperativa che ha già estinto il mutuo agevolato. Con la modifica della citata norma, soddisfatti dalla Società Cooperativa tutti gli altri interessi posti con i vincoli di cui alla Legge n. 179/92 in materia urbanistica e statutaria, si realizzerebbe senza alcun ulteriore aggravio di spesa l’accesso diretto alla proprietà della casa anche alle categorie di cittadini meno fortunati che avevano scelto la proprietà indivisa all’epoca della concessione proprio perché meno capaci in termini di reddito”.
“Con medesima proposta di legge si intende intervenire anche nella disciplina delle alienazioni nel passaggio da cooperative indivise a cooperative divise, prevedendo che la restituzione del maggior contributo non si applichi se nell’atto di alienazione al singolo socio permanga il vincolo di inalienabilità per anni 15 e che nel caso che l’atto di alienazione sia avvenuto prima del quindicesimo anno, la maggiore differenza sia dovuta dall’alienante”, precisa il consigliere regionale del Gruppo Misto, Franco Pastore.
“Questa norma, se approvata, consentirebbe di risolvere le problematiche di quelle cooperative che in questi anni abbiano già interamente ammortizzato i mutui contratti, realizzando così l’ambito sogno degli italiani di avere, dopo enormi sacrifici, una casa di proprietà”, conclude Lanzilotta.
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