Crisi emittenza radiotelevisiva, odg del Consiglio regionale

BARI - Un ordine del giorno a sostegno del’emittenza radiotelevisiva pugliese che attraversa un momento di grande difficoltà è stato approvato con voto unanime dal Consiglio regionale. Il documento, primo firmatario Dino Marino, impegna la Giunta regionale a destinare, in ogni determina della Regione Puglia e delle società operative ad essa collegate o da questa controllate, a sostegno di iniziative e manifestazioni dedicate al proprio territorio, proprie o realizzate da soggetti terzi con il sostegno regionale, il 15% delle somme stanziate alla attività di comunicazione e  promozione da realizzarsi a cura e con l'attività delle televisioni locali che saranno individuate in base alle graduatorie Corecom, in attuazione del D.Igs 177/2005 e a sensibilizzare le altre amministrazioni locali affinché operino nello stesso modo.

Contestualmente, impegna la stessa Giunta ad attivarsi presso il Governo Nazionale affinché si ripristino al più presto i contributi legge 448/98 e siano erogati nei tempi previsti dalla legge e dai regolamenti attuativi, oltre che rimarcare la necessità di una nuova legge di sistema per il settore delle tv.

I sottoscrittori dell’ordine del giorno invitano ad attivarsi presso il Governo affinché sia concluso rapidamente l'iter burocratico della effettiva erogazione dei contributi 2011 e delle misure compensative per la dismissione delle frequenze banda 800 ormai firmate dal Ministro e rimesse solo alla formalizzazione erogativa e affinché sia firmato il bando per il 2012 dei contributi 448/1998, che doveva essere emesso entro gennaio 2012 ed a riservare all'interno del Piano regionale per lo Sviluppo e la Competitività alcune linee di intervento a favore dell'emittenza locale a favore di progetti che incentivino la sperimentazione tecnologica e l'innovatività dei contenuti, ín particolare per quelli che favoriscano la continuità occupazionale e il consolidamento di "buona" occupazione, condividendo i principi della "Carta di Firenze" siglata dall'Ordine dei giornalisti nazionale e dalla Federazione nazionale stampa italiana.