Zone Franche Urbane, unanimità in consiglio su ordine del giorno
BARI - Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno, presentato dal Consigliere regionale Anna Nuzziello e sottoscritto dai consiglieri Angelo Disabato, Giovanni Brigante, Francesco Laddomada, Antonio Galati, Michele Losappio, Ignazio Zullo, Nino Marmo, Donato Pentassuglia, Andrea Caroppo ed altri, con il quale “impegna il Presidente del Consiglio e la Giunta regionale ad avviare rapidamente tutte le iniziative presso il Consiglio dei ministri e il Parlamento affinché si possano rendere operative le Zone Franche Urbane pugliesi, dotandole di adeguate risorse finanziarie”.
Le Zone Franche Urbane (ZFU) – si legge nell’odg - rappresentano un importante volano per lo sviluppo economico delle aree svantaggiate del nostro territorio, permettendo, attraverso politiche di defiscalizzazione, una maggiore competitività delle aziende e un generale miglioramento della qualità di vita della collettività che vi risiede.
Andria, Lecce, Taranto, Barletta, Foggia, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo e Santeramo in Colle sono i comuni pugliesi individuati; di questi solo tre, Taranto, Lecce ed Andria, sono stati ufficialmente ammessi dal Ministero dello Sviluppo Economico ad usufruire delle dotazioni finanziarie e delle agevolazioni fiscali previste per le ZFU.
Nel dibattito successivo all’illustrazione dell’ordine del giorno da parte del consigliere Nuzziello che non ha nascosto la propria perplessità circa un recupero a posteriori, l’assessore Capone ha informato il Consiglio di aver avviato con il MISE una “proficua interlocuzione per ottenere che in un prossimo decreto integrativo vengano inseriti anche i tre comuni pugliesi ufficialmente ammessi alle misure”, dando la disponibilità a mantenere costantemente informato il Consiglio sugli sviluppi della trattativa.
Cervellera (tutelare i comuni riconosciuti), De Biasi (la situazione di Brindisi merita attenzione), Zullo (ordine del giorno è strumento rafforzativo della battaglia comune), Congedo (Capone informi costantemente la commissione bilancio dell’esito della trattativa), sono intervenuti nel dibattito.
Le Zone Franche Urbane (ZFU) – si legge nell’odg - rappresentano un importante volano per lo sviluppo economico delle aree svantaggiate del nostro territorio, permettendo, attraverso politiche di defiscalizzazione, una maggiore competitività delle aziende e un generale miglioramento della qualità di vita della collettività che vi risiede.
Andria, Lecce, Taranto, Barletta, Foggia, Lucera, Manduria, Manfredonia, Molfetta, San Severo e Santeramo in Colle sono i comuni pugliesi individuati; di questi solo tre, Taranto, Lecce ed Andria, sono stati ufficialmente ammessi dal Ministero dello Sviluppo Economico ad usufruire delle dotazioni finanziarie e delle agevolazioni fiscali previste per le ZFU.
Nel dibattito successivo all’illustrazione dell’ordine del giorno da parte del consigliere Nuzziello che non ha nascosto la propria perplessità circa un recupero a posteriori, l’assessore Capone ha informato il Consiglio di aver avviato con il MISE una “proficua interlocuzione per ottenere che in un prossimo decreto integrativo vengano inseriti anche i tre comuni pugliesi ufficialmente ammessi alle misure”, dando la disponibilità a mantenere costantemente informato il Consiglio sugli sviluppi della trattativa.
Cervellera (tutelare i comuni riconosciuti), De Biasi (la situazione di Brindisi merita attenzione), Zullo (ordine del giorno è strumento rafforzativo della battaglia comune), Congedo (Capone informi costantemente la commissione bilancio dell’esito della trattativa), sono intervenuti nel dibattito.
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