Bari '14: Melchiorre e Petruzzelli, fughe in avanti per le primarie?
di Nicola Zuccaro - Una poltrona in un bar. Una sedia rossa collocata centralmente in piazza. In comune (è il caso di scriverlo non solo per l'eufemistico riferimento a Palazzo di Città) c'è un modo innovativo di proporre la propria candidatura per le "Comunali" di Primavera a Bari nel 2014. Fautori di questa innovativa presentazione Filippo Melchiorre (poltrona) e Piero Petruzzelli (sedia rossa).Entrambi, pur da opposti schieramenti, hanno rotto da tempo gli indugi presentando la loro candidatura a Sindaco di Bari. Una fuga in avanti che, nel centro-destra come nel centro-sinistra, dovrà servire a pungolare gli inseguitori per quella volata finale meglio nota come Primarie. Nel primo schieramento citato Melchiorre (espressione di Fratelli d'Italia) con la benedizione di Crosetto risalente allo scorso 30 settembre lancia un messaggio a potenziali candidati per il centro-destra quali Schittulli e D'Ambrosio Lettieri.
Nello schieramento di centro-sinistra Petruzzelli, pur privo di "benedizioni nazionali" fa lo stesso inducendo i vari Decaro, Sannicandro e Di Geronimo a fare un passo in avanti. Il tempo stringe per entrambe e, al di là del retorico "non c'è più tempo per aspettare", sia Melchiorre che Petruzzelli da candidati navigati sanno che le nozze meglio note come campagne elettorali non si possono fare coi fichi secchi ovvero senza i voti.
Un messaggio probabilmente non recepito per l'aria di stanca che si respira a Palazzo di Città da molti consiglieri comunali uscenti.