Monito di Napolitano sulle carceri. Letta, messaggio ineccepibile
ROMA - Messaggio di Napolitano sulle carceri, valutare amnistia-indulto. M5S insorge, e' per Cav. Colle attacca. Letta, 'ineccepibile'. Monito al Parlamento: 'Emergenza drammatica. Pensare misure alternative, meno detenuti adempie a Ue'. Maroni: 'Lega non ci sta'. Scontro con Grillo. Replica Colle: 'Se ne frega diproblemi della gente. Non distorcere mio pensiero'. Premier:'Governo interverrà'. Dem: 'Clemenza punto arrivo, non inizio'.
Giorgio Napolitano pone al Parlamento, attraverso un messaggio alle Camere, "con determinazione e concretezza la questione scottante" dell'emergenza carceri, "da affrontare in tempi stretti". Si tratta di una questione "drammatica", spiega.
"Sottopongo all'attenzione del Parlamento l'inderogabile necessità di porre fine ad uno stato di cose che ci rende corresponsabili delle violazione contestate all'Italia dalla Corte di Strasburgo. Esse si configurano come un'inammissibile allontanamento dai principi e dall'ordinamento si cui si basa l'integrazione europea. Ho dovuto mettere in evidenza - prosegue il Capo dello Stato - come la decisione della Corte di Strasburgo rappresenta la mortificante conferma della perdurante incapacità del sistema italiano di garantire i diritti elementari e la sollecitazione pressante ad imboccare una strada efficace. L'Italia - ricorda Napolitano - ha un anno per conformarsi" alla richiesta che arriva dalla Corte Europea. "Il termine annuale decorre da quanto il 28 maggio 2013 è stata respinta l'istanza presentata dall'Italia al fine di ottenere il riesame dalla sentenza: pertanto il termine scade il 20 maggio 2014. L'Italia - sottolinea - viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti. Alle violazioni dei diritti umani nelle carceri "si aggiungono quelle sulla durata non ragionevole dei processi".
LETTA, MESSAGGIO INECCEPIBILE - "Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla questione carceraria è ineccepibile. Il capo dello Stato - commenta il premier Enrico Letta in una nota - centra una delle vere emergenze del nostro Paese. Se è vero che il grado di civiltà di una nazione si misura dal livello delle proprie prigioni, l'attuale situazione mortifica la dignità dei detenuti e, con loro, dell'Italia intera. Le parole di Napolitano, che interpretano al meglio il dettato e lo spirito della Costituzione, indicano la strada per riscattarci. Per quanto di sua competenza, nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento come richiamate dallo stesso presidente della Repubblica, il governo continuerà a fare di tutto per recepire indicazioni e sollecitazioni giunte dal capo dello Stato'', conclude.
M5S, SERVE A SOLITI NOTI - Un "diktat politico che non risolve il problema del sovraffollamento delle carceri e rischia di servire solo a sanare la posizione di personaggi famosi e dei soliti colletti bianchi". Lo dice il deputato M5S e vicepresidente in commissione Giustizia Alfonso Bonafede commentando la posizione che terrà il Movimento rispetto al messaggio del capo dello Stato. "Questo messaggio arriva in un momento molto delicato per le vicende del Paese. E rischia di lanciare un messaggio controproducente sulla legalità ai cittadini" aggiunge il deputato ricordando che l'esperienza ha già dimostrato che "con interventi tampone" non si risolve il problema. "Il M5S - ha aggiunto il deputato - ha già presentato un piano carceri alternativo in cui, dati alla mano, si dimostra che ristrutturando le strutture esistenti e costruendo un solo carcere nuovo si può risolvere il problema".
"E' una falsa idea" quella avanzata dal Movimento 5 Stelle che con l'amnistia "si salvi Berlusconi". Lo precisa il Guardasigilli Annamaria Cancellieri sottolineando che sui provvedimenti di clemenza "decide il Parlamento, che decide per quali reati prevederla e non è mai successo che l'amnistia si occupasse di reati finanziari".
Giorgio Napolitano pone al Parlamento, attraverso un messaggio alle Camere, "con determinazione e concretezza la questione scottante" dell'emergenza carceri, "da affrontare in tempi stretti". Si tratta di una questione "drammatica", spiega.
"Sottopongo all'attenzione del Parlamento l'inderogabile necessità di porre fine ad uno stato di cose che ci rende corresponsabili delle violazione contestate all'Italia dalla Corte di Strasburgo. Esse si configurano come un'inammissibile allontanamento dai principi e dall'ordinamento si cui si basa l'integrazione europea. Ho dovuto mettere in evidenza - prosegue il Capo dello Stato - come la decisione della Corte di Strasburgo rappresenta la mortificante conferma della perdurante incapacità del sistema italiano di garantire i diritti elementari e la sollecitazione pressante ad imboccare una strada efficace. L'Italia - ricorda Napolitano - ha un anno per conformarsi" alla richiesta che arriva dalla Corte Europea. "Il termine annuale decorre da quanto il 28 maggio 2013 è stata respinta l'istanza presentata dall'Italia al fine di ottenere il riesame dalla sentenza: pertanto il termine scade il 20 maggio 2014. L'Italia - sottolinea - viene a porsi in una condizione umiliante sul piano internazionale per violazione dei principi sul trattamento umano dei detenuti. Alle violazioni dei diritti umani nelle carceri "si aggiungono quelle sulla durata non ragionevole dei processi".
LETTA, MESSAGGIO INECCEPIBILE - "Il messaggio alle Camere del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla questione carceraria è ineccepibile. Il capo dello Stato - commenta il premier Enrico Letta in una nota - centra una delle vere emergenze del nostro Paese. Se è vero che il grado di civiltà di una nazione si misura dal livello delle proprie prigioni, l'attuale situazione mortifica la dignità dei detenuti e, con loro, dell'Italia intera. Le parole di Napolitano, che interpretano al meglio il dettato e lo spirito della Costituzione, indicano la strada per riscattarci. Per quanto di sua competenza, nel pieno rispetto delle prerogative del Parlamento come richiamate dallo stesso presidente della Repubblica, il governo continuerà a fare di tutto per recepire indicazioni e sollecitazioni giunte dal capo dello Stato'', conclude.
M5S, SERVE A SOLITI NOTI - Un "diktat politico che non risolve il problema del sovraffollamento delle carceri e rischia di servire solo a sanare la posizione di personaggi famosi e dei soliti colletti bianchi". Lo dice il deputato M5S e vicepresidente in commissione Giustizia Alfonso Bonafede commentando la posizione che terrà il Movimento rispetto al messaggio del capo dello Stato. "Questo messaggio arriva in un momento molto delicato per le vicende del Paese. E rischia di lanciare un messaggio controproducente sulla legalità ai cittadini" aggiunge il deputato ricordando che l'esperienza ha già dimostrato che "con interventi tampone" non si risolve il problema. "Il M5S - ha aggiunto il deputato - ha già presentato un piano carceri alternativo in cui, dati alla mano, si dimostra che ristrutturando le strutture esistenti e costruendo un solo carcere nuovo si può risolvere il problema".
"E' una falsa idea" quella avanzata dal Movimento 5 Stelle che con l'amnistia "si salvi Berlusconi". Lo precisa il Guardasigilli Annamaria Cancellieri sottolineando che sui provvedimenti di clemenza "decide il Parlamento, che decide per quali reati prevederla e non è mai successo che l'amnistia si occupasse di reati finanziari".
