Clima, come cambieranno l’Europa e il Mediterraneo

MILANO - Sarà presentato a Milano, il 10 ottobre prossimo, Palazzo Pirelli (Sala Pirelli, ore 10.30) il quinto rapporto di valutazione (AR5) dell'IPCC, primo volume (WGI) - Le basi scientifiche dei cambiamenti climatici.
È la più dettagliata analisi di valutazione sui cambiamenti climatici mai prodotta.

Prende in considerazione una vastissima quantità di studi, utilizza proiezioni con la definizione migliore dei precedenti rapporti e i risultati raggiunti hanno un livello di certezza e di confidenza statistica più elevato di ogni altra valutazione sulla scienza dei cambiamenti climatici.

Il Quinto Rapporto di Valutazione ha inaugurato la sua pubblicazione con il volume che rende conto delle conoscenze della comunità scientifica globale sulle basi fisiche dei cambiamenti climatici.
Al lavoro, che ha coinvolto oltre 600 scienziati e ha preso in considerazione più di 9.200 pubblicazioni, la comunità scientifica italiana ha fornito un contributo prezioso, con autori che hanno partecipato alla redazione e alla revisione del testo e, per la prima volta, fornendo modelli e dati per lo studio dei cambiamenti climatici, con particolare riferimento all’area mediterranea.
 I protagonisti italiani del Rapporto Ipcc sui cambiamenti climatici ne illustrano i risultati, i cambiamenti cui andrà incontro il clima in Europa e nel Mediterraneo e il contributo della scienza italiana. Fino a mostrare perché il volume dell’Ipcc non è importante solo per i ricercatori, ma anche decisori politici e imprenditori farebbero bene ad approfondirne i contenuti.

Partecipano all’incontro:

Sergio Castellari (CMCC - INGV  - Focal Point Ipcc per l’Italia)
Sandro Fuzzi (ISAC CNR - Review Editor - Capitolo 7 “Clouds and Aerosols”)
Alessio Bellucci (CMCC)
Paolo Ruti (ENEA - Contributing Author – Capitolo 14 “Climate Phenomena and their Relevance for Future Regional Climate Change”)
Veronica Caciagli (Italian Climate Network)

introduce
Federico Antognazza (Italian Climate Network)

L'incontro è organizzato da Italian Climate Network e Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.