Libri: Gli studi storici di Raffaele Colapietra su quattro protagonisti

di Vittorio Polito - Il prof. Raffaele Colapietra, fedele a quel suo modo di essere per cui la chiarezza viene prima di tutto, fin dal titolo della sua nuova pubblicazione anticipa l’argomento e l’intento del libro : «Una provincia pugliese e quattro suoi protagonisti» (Levante Editori, pagine 272 - € 24).

Raffaele Colapietra che ha insegnato discipline storiche nelle Università di Messina, Catania, Teramo e Salerno, ha al suo attivo numerose pubblicazioni di storia e letteratura. Questa volta il suo volume tratta di 4 magnifici protagonisti della nostra storia che rispondono ai nomi di Raffaele De Cesare, Giovanni Bovio, Matteo Renato Imbriani e Gaetano Salvemini.

Raffaele De Cesare (1845-1918), figlio di una famiglia che oggi definiremmo benestante, e che fino a qualche anno fa avremmo qualificato facoltosa, nacque a Spinazzola, studiò a Molfetta, si laureò a Napoli e fu deputato nel collegio di Manduria. Nel 1899 fu processato per oltraggio al re per  un articolo apparso sul Corriere di Napoli. Queste note biografiche saranno utili al lettore che vorrà avventurarsi nella lettura dello stupendo capitolo dal titolo  “Raffaele De Cesare e il liberalismo conservatore meridionale”. Sono pagine che meritano attenta riflessione per la competenza e passione con cui Colapietra ha cercato di spiegarci il contesto politico-socio-economico in cui si sono sviluppati gli avvenimenti.

Giovanni Bovio (1837-1903), solitario nella Camera dei Deputati, tonante e corrucciato costituisce una singolare eccezione  attraverso la sua fermezza che mai restò incrinata fra tutte le tempeste parlamentari. Egli propugnò la fatalità della missione italiana fra i barbari, l’incoercibile ed irresistibile forza d’espansione della civiltà e persino il diritto incontestabile di alcuni popoli, primo fra essi il nostro, a propagare la sua luce ed i suoi  insegnamenti con la forza delle armi.

Matteo Renato Imbriani (1843-1901), nonostante i non molti anni passati alla CAMERA, ha svolto  una attività parlamentare molto intensa e qualificata, tanto da far emergere il suo spessore di testimone del liberalismo ottocentesco. Imbriani è stato anche portavoce di una determinata, e sensibilissima , coscienza parlamentare, che in quegli anni decisivi fu messa severamente alla prova.

Gaetano Salvemini (1873-1957), storico, politico e antifascista italiano, pur avendo una “mentalità positiva”, ha attraversato un percorso politico quanto mai accidentato. Ricco di zone d’ombra e di autentiche contraddizioni. In ogni caso Salvemini fu per l’intera sua vita un maestro ed anche il più leale degli amici ed il migliore dei compagni.

Il libro di Colapietra  è  un libro che va letto a piccole dosi e al termine il lettore, di qualsiasi tendenza politica, non potrà non rivolgere un pensiero grato e deferente a questi giganteschi personaggi che hanno contribuito a formare l’ossatura del nostro Paese. Il cittadino perbene, la stragrande maggioranza degli italiani, tornerà ad apprezzare quella libertà democratica che siamo abituati a sottovalutare nel momento in cui viene a ledere comportamenti che, la nostra mancata autocritica considera legittimi, e che, spesso, sono mancanza di rispetto per le future generazioni.
Il volume si avvale della prefazione del rigoroso studioso  prof. Giuseppe Poli, presidente dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Comitato di Bari.