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| Mons.Ricchiuti |
di Giuseppe Massari - Giovanni Ricchiuti è il nuovo vescovo della Diocesi di Altamura - Gravina – Acquaviva delle Fonti. La notizia, diffusa contestualmente nelle diocesi di provenienza e di destinazione, secondo la prassi, alle ore 12 di ieri, mette fine all’episcopato di mons. Mario Paciello, iniziato il 25 ottobre 1997, durato 15 anni e terminato, canonicamente, a luglio dello scorso anno per raggiunti limiti di età, quando furono presentate, al papa, le dimissioni, subito accolte. Finisce un episcopato caratterizzato da molte ombre, una delle quali è stato il provvedimento emesso dalla Magistratura barese, nell'aprile 2012, quando insieme al governatore Nichi Vendola e ad altri funzionari, nell'ambito di una inchiesta riguardante una transazione di 45 milioni di euro destinata all'Ente Ecclesiastico Ospedale Regionale Francesco Miulli, finì sotto inchiesta, essendo il governatore della struttura ecclesiastica, mentre il suo delegato e altri dirigenti della struttura ospedaliera si videro notificare un provvedimento di privazione della libertà. Un episcopato durante il quale non sono mancate frizioni tra lui ed alcuni preti diocesani, fino alla rottura definitiva con alcuni di essi, sfociata attraverso la divulgazione di lettere anonime offensive, ingiuriose, volgari all’indirizzo del presule, ritenuto, fra l’altro, colpevole di aver privilegiato e favorito alcuni e penalizzati altri sulla base di dicerie paesane, fatte proprie. Un quindicennio durante il quale si sono verificati molti altri fatti per cui non è stata fatta completa e definitiva luce, come ad esempio il suicidio o l’omicidio di un prete nella canonica di Poggiorsini. Non è stata fatta, per esempio, piena luce sulla chiusura del convento delle suore carmelitane di Gravina, le quali, senza spiegabili ed ufficiali motivi hanno lasciato il convento e la chiesa senza che, nel frattempo, tutta la struttura fosse destinata ad altre comunità o ad altri usi. Ha a suo demerito la mancata ricucitura della frattura venutasi a determinare nella comunità dei Piccoli fratelli del Santissimo Sacramento. Ha realizzato il nuovo seminario, presso una struttura di proprietà ecclesiastica, trasferendolo dal Centro Giovanile Benedetto XIII, che non pochi miliardi costò per la sua realizzazione e per la sua finalità educativa, purtroppo, disattesa, anche per il suo manifesto disinteresse. Promosse, tre anni fa, uno spostamento in massa di molti parroci dalle loro parrocchie, creando malumori, dissapori, anche se giustificato dall’applicazione di alcune norme di diritto canonico. Tutto questo ed altro, mons. Ricchiuti dovrà ereditare e, perciò dovrà, da subito, promuovere, innanzitutto, un’opera di ricomposizione del clero diviso, antagonista, succube, umanamente dei propri capricci, dei propri umori, dei propri egoismi. Il neo presule, nato a Bisceglie (BA), Arcidiocesi di Trani-Barletta Bisceglie il 1° Agosto 1948, ha compiuto gli studi della scuola media inferiore presso il Seminario Arcivescovile di Bisceglie e quelli liceali e teologici presso il Seminario Regionale di Molfetta. È stato ordinato presbitero il 09 Settembre 1972, a Bisceglie, da S. E. Mons. Giuseppe Carata. Successivamente fu inviato a Roma per compiere studi presso il Pontificio Istituto Biblico, dove conseguì la licenza. Per un anno – 1975/76 è stato vice Rettore al Seminario Minore. Dal 1976 al 1979 è stato vicario parrocchiale della Parrocchia della Misericordia a Bisceglie. Nel 1980 divenne parroco della medesima comunità, dov’è rimasto fino al 1994, allorquando è stato nominato Rettore del Seminario Regionale di Molfetta. Il 27 Luglio 2005 viene nominato dal Santo Padre Benedetto XVI Arcivescovo di Acerenza. Sarà ordinato Vescovo l’8 Ottobre 2005 nella Chiesa di San Giuseppe in Bisceglie (Casa della Divina Provvidenza) da Sua Eccellenza Mons. Francesco Monterisi, Segretario della Congregazione per i Vescovi. Immesso nel possesso canonico ha iniziato il ministro episcopale in Acerenza il 15 Ottobre 2005. Si da il caso che, proprio ad otto anni di distanza, il 15 ottobre, giorno dedicato alla memoria liturgica di Santa Teresa d’Avila, lo stesso viene trasferito nella Diocesi di Altamura- Gravina- Acquaviva delle Fonti. Dopo l’infausta data del 30 settembre 1986, quando, in seguito al riordino delle diocesi, Gravina perse la titolarità ecclesiastica e residenziale a favore della vicina Altamura, con una operazione a dir poco disonesta, mons. Ricchiuti sarà il quarto presule a sedere su questa neonata Cattedra e sarà il 74° vescovo di Gravina,diocesi istituita sin dal secolo IX, con il primo vescovo, secondo la Cronotassi dei vescovi pugliesi, edita dalla Regione Puglia nel 1974, Pietro, in carica dall ‘867 all’ 872. Il neo pastore, pur essendo pugliese, ma proviene da Acerenza, città che, come apprendiamo dalla citata fonte bibliografica, dette i natali a monsignor Alfonso Maria Cappetta, vescovo di Gravina dal 20 giugno 1859 al 22 luglio 1871. Può essere una coincidenza storica positiva così come quella che riguarda la città nativa del nuovo eletto, Bisceglie, che, quando fu sede vescovile, ebbe il privilegio di avere uno dei migliori pastori: mons. Pompeo Sarnelli, strettissimo collaboratore del cardinale gravinese Vincenzo Maria Orsini, poi papa Benedetto XIII. Il nuvo vescovo farà il suo ingresso in diocesi il 4 gennaio del prossimo anno.