Perrone: "Sconcertato da quanto accaduto, ma il gesto di Gabriele e Diego non deve restare isolato"
LECCE - Il sindaco Paolo Perrone interviene per censurare l’episodio avvenuto davanti alla Chiesa di S. Croce dove sono stati picchiati due giovani leccesi che avevano sorpreso tre ragazzi mentre urinavano
“Sono rimasto a dir poco sconcertato dall’episodio che ha visto come protagonisti, loro malgrado, due giovani leccesi, picchiati senza remore da tre balordi sorpresi a fare i loro bisogni fisiologici davanti alla Basilica di S. Croce - uno dei monumenti-simbolo del barocco leccese - e averli invitati a desistere.
Si è trattato di un atteggiamento vile e inaudito che non trova alcuna giustificazione e che merita, al contrario, di essere stigmatizzato e censurato con forza: non si può trasformare la nostra splendida città in un orinatoio a cielo aperto.
Per questa ragione esprimo tutta la mia personale solidarietà e quella di tutti i leccesi a Gabriele e Diego per la brutta disavventura in cui sono incappati. Il mio augurio è che possano riprendersi al più presto. Ma il loro gesto non deve restare isolato. Invito, dunque, i miei concittadini a denunciare i balordi e gli incivili che si rendono autori di atteggiamenti sconsiderati: sono loro i primi custodi della città. Sappiano che non saranno lasciati soli. Continueremo a vigilare il territorio urbano in maniera costante e incisiva per assicurare maggiore serenità all’intera comunità leccese”.
“Sono rimasto a dir poco sconcertato dall’episodio che ha visto come protagonisti, loro malgrado, due giovani leccesi, picchiati senza remore da tre balordi sorpresi a fare i loro bisogni fisiologici davanti alla Basilica di S. Croce - uno dei monumenti-simbolo del barocco leccese - e averli invitati a desistere.
Si è trattato di un atteggiamento vile e inaudito che non trova alcuna giustificazione e che merita, al contrario, di essere stigmatizzato e censurato con forza: non si può trasformare la nostra splendida città in un orinatoio a cielo aperto.
Per questa ragione esprimo tutta la mia personale solidarietà e quella di tutti i leccesi a Gabriele e Diego per la brutta disavventura in cui sono incappati. Il mio augurio è che possano riprendersi al più presto. Ma il loro gesto non deve restare isolato. Invito, dunque, i miei concittadini a denunciare i balordi e gli incivili che si rendono autori di atteggiamenti sconsiderati: sono loro i primi custodi della città. Sappiano che non saranno lasciati soli. Continueremo a vigilare il territorio urbano in maniera costante e incisiva per assicurare maggiore serenità all’intera comunità leccese”.