Quagliariello, "Non basta un intervento solo sulla legge elettorale"

(Foto: il ministro Gaetano Quagliariello durante un intervento in Aula)
ROMA - Il tema delle riforme "non è più eludibile". Lo ha detto nell'Aula della Camera il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello in una informativa urgente sulla relazione finale della Commissione per le riforme costituzionali. "La commissione - spiega - ha rinvenuto nella incapacità di esprimere nel lungo periodo un indirizzo politico stabile e radicato uno dei principali elementi di criticità, direttamente connessa ad un processo di indebolimento del sistema dei partiti", ha rilevato il ministro.

"Le riforme - ha spiegato il ministro nell'Aula della Camera - servono anche a promuovere un processo di rafforzamento e di rigenerazione dei partiti che li renda capaci di dialogare al proprio interno e tra loro stessi facendo prevalere le ragioni dell'unità piuttosto che quelle del conflitto e della sterile e talvolta aprioristica contrapposizione".

"Stiamo vivendo un paradosso; da un lato la crisi dei partiti richiederebbe un incisivo intervento di riforma delle Istituzioni per restituire loro forza e legittimazione; dall'altro costituisce un formidabile ostacolo alla sua realizzazione".

Secondo Quagliariello, "la crisi dei partiti quali strumenti insostituibili attraverso i quali i cittadini concorrono a determinare la politica nazionale si è riverberata direttamente sulle attribuzioni del Parlamento e del governo, pregiudicandone il corretto funzionamento in termini di efficienza dei circuiti decisionali, stabilità dei governi, efficacia delle politiche pubbliche ed autorevolezza delle Istituzioni. La storia di questi anni testimonia come tali difficoltà siano andate amplificandosi e la situazione di stallo istituzionale determinatasi dopo le ultime elezioni politiche ne ha offerto una plastica e drammatica rappresentazione", conclude Quagliariello.