“Ryanair non è nelle condizioni di proporsi come salvatore della patria: l’operato della compagnia irlandese è sleale e arreca danno all'Italia”
“Chi ha sempre attuato in maniera scorretta, operando una sostanziale forma di evasione fiscale, non è certo nelle condizioni di proporsi come salvatore della patria”.
Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, risponde a Michael O’Leary, amministratore di Ryanair, che negli ultimi giorni ha più volte dichiarato la propria disponibilità a sostituire il servizio Alitalia qualora quest’ultima dovesse tagliare i voli a causa della difficile situazione finanziaria della compagnia di bandiera italiana.
“Nessuno dimentichi – prosegue Pugliese – che Ryanair paga in Irlanda, dove l’aliquota è ferma al 12%, le tasse sul lavoro dipendente, mentre i lavoratori italiani della compagnia e le loro famiglie, senza contribuire in alcun modo, usufruiscono dei servizi socio-sanitari pugliesi e italiani, peraltro non lavorando in condizioni invidiabili, come qualche pilota della Ryanair ha ammesso candidamente. Non ci vuole certo un economista di fama mondiale per far comprendere il danno che Ryanair arreca all’erario nazionale e delle regioni nelle quali opera. Si tratta di un comportamento scorrettissimo, così come poco corretta è la concorrenza nei confronti delle altre compagnie, giacché non è un segreto che Ryanair riceva ingenti finanziamenti, in primis dalla Regione Puglia, ma in generale da quasi tutte le amministrazioni regionali nei cui aeroporti la compagnia irlandese è presente. Quindi, è quantomeno curioso che O’Leary si pronunci sulla questione Alitalia dopo aver contribuito, con la sua politica aziendale, alla crisi di tante compagnie del settore. E che si vanti di creare una gran mole di lavoro che, come detto, non porta alcun vantaggio all’Italia, anzi la penalizza”.
.jpg)