"Emergenza ulivi, basta polemiche! Si coinvolgano le organizzazioni di prodotto"
LECCE - Se i tempi della ricerca devono essere inevitabilmente piuttosto lunghi, quelli dell’azione e delle risposte ai produttori olivicoli del Salento devono, invece, risultare immediati, poiché ogni giorno in più di attesa potrebbe risultare deleterio per il futuro del comparto e del territorio.
Per questo è necessario più che mai il repentino coinvolgimento delle Organizzazioni di Prodotto che rappresentano la totalità dei produttori olivicoli.
Non c’è ombra di dubbio, infatti, che soltanto le OP possano mettere a disposizione risorse umane ed economiche se non per interrompere, almeno per rallentare con immediatezza il propagarsi dell’epidemia.
È triste notare che ad oggi ci siano, purtroppo, tentativi per far saltare la necessaria collaborazione tra le istituzioni, portando, invece, nel campo dell’agricoltura e della sua produttività , tensioni e schermaglie tipiche di altri settori della vita sociale.
Ciò che serve è, al contrario, il coinvolgimento di tutti, in primis dei produttori – come giustamente richiesto dall’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari - attraverso le loro organizzazioni di prodotto. È soltanto da questa strada maestra che possono passare le operazioni colturali necessarie per iniziare ad affrontare, con serietà , l’emergenza degli ulivi salentini, attivando le azioni di potatura, medicazione delle piante, eliminazione delle infestanti, lavorazione e concimazione del terreno per ridare ad una pianta colossale come l’ulivo il primo ristoro fondamentale, in attesa che la ricerca sperimenti soluzioni definitive.
A riferirlo in una nota Fabio Ingrosso, V. Presidente Vicario Copagri Puglia.
Per questo è necessario più che mai il repentino coinvolgimento delle Organizzazioni di Prodotto che rappresentano la totalità dei produttori olivicoli.
Non c’è ombra di dubbio, infatti, che soltanto le OP possano mettere a disposizione risorse umane ed economiche se non per interrompere, almeno per rallentare con immediatezza il propagarsi dell’epidemia.
È triste notare che ad oggi ci siano, purtroppo, tentativi per far saltare la necessaria collaborazione tra le istituzioni, portando, invece, nel campo dell’agricoltura e della sua produttività , tensioni e schermaglie tipiche di altri settori della vita sociale.
Ciò che serve è, al contrario, il coinvolgimento di tutti, in primis dei produttori – come giustamente richiesto dall’Assessorato Regionale alle Risorse Agroalimentari - attraverso le loro organizzazioni di prodotto. È soltanto da questa strada maestra che possono passare le operazioni colturali necessarie per iniziare ad affrontare, con serietà , l’emergenza degli ulivi salentini, attivando le azioni di potatura, medicazione delle piante, eliminazione delle infestanti, lavorazione e concimazione del terreno per ridare ad una pianta colossale come l’ulivo il primo ristoro fondamentale, in attesa che la ricerca sperimenti soluzioni definitive.
A riferirlo in una nota Fabio Ingrosso, V. Presidente Vicario Copagri Puglia.
