Bari, a Natale e Capodanno pranzi e cene di solidarietà: luce al volontariato cittadino
di Luigi Laguaragnella - Non ci sono soltanto le vetrine dei negozi ad illuminare l’atmosfera natalizia, ma le iniziative di solidarietà proposte dall’amministrazione comunale con la forte collaborazione delle associazioni di volontariato. Come avviene da qualche anno, anche nei periodi di festa, quelli in cui il calendario segna “rosso”, i volontari, i cittadini offrono il loro tempo per garantire pranzi e cene ai senza fissa dimora e a tutti quei soggetti che non avranno la possibilità di festeggiare. Già negli anni precedenti il Comune con la “Cena degli abbracci” condivideva la serata di fine anno accanto a volontari impegnati nel servizio dei pasti e nella festa. Quest’anno, a coronamento di un lavoro quotidiano che le associazioni offrono nel loro ordinario e che questa amministrazione comunale ha sempre sostenuto, le feste di solidarietà sono aumentate. Si può dire che la luce di questi eventi di solidarietà rappresentano il frutto di un lavoro in rete efficace che è raro per realtà cittadine. Bari ha dimostrato, nel tempo, che unendo le forze si possono almeno alleviare le numerose povertà. Ormai, alle mense oltre ad immigrati e senza fissa dimora è frequente vedere la presenza di intere famiglie. Si stimano nel nostro territorio 40000 “poveri” che hanno reddito vicino allo 0. E al di là di sigle e ideali, il volontariato ha a che fare con persone.
Gli appuntamenti, utili anche per coloro che desiderassero collaborare e dedicare parte delle loro feste al servizio mensa in un clima di festa, partono dalla vigilia di Natale con due pranzi: alle 12 presso il caps l’Area 51 in corso Italia81, verrà distribuito il pranzo per 130 persone e qui collaborarà l’Associazione “Amici del Sermig”; ed un altro alla medesima ora sarà organizzato dalla Caritas presso la Chiesa Maria Santissima del Rosario in via Crispi. Il 25 dicembre, invece alle Piscine comunali alle 12 si festeggerà con il grande Pranzo di Natale per 200 persone coordinato dalla comunità di Sant’Egidio e anche il giorno di Santo Stefano la Caritas organizza il pranzo nella mensa di Santa Chiara. Il 31 dicembre ci sarà il cenone “La cena degli abbracci” che è ormai il tradizionale appuntamento dell’amministrazione comunale. Alle 18 presso le piscine comunali 350 persone potranno condividere i pasti. L’evento, questa volta, è organizzato dall’associazione In.con.tra. Anche a Capodanno a pranzo si ripeterà il pranzo sempre alle piscine comunali.
Servire pasti, offrire un attimo di serenità e di amicizia queste associazioni lo fanno da anni. Alla conferenza stampa erano presenti tutti i rappresentanti. E grazie al loro volontariato silenzioso e operoso, laico e cattolico, che il senso della carità è più diffuso in città. E’ un traguardo che siano entrate in rete tra loro, mediate dall’impegno del comune, soprattutto con l’assessorato al welfare. Per Carlo Paolini, presidente della commissione dei servizi sociali e del welfare del Comune, questa sinergia è un segnale di forza che passa dal volontariato ben radicato e ormai migliorato dai primi tempi in cui il Ferrhotel fu aperto per i senza fissa dimora. Oggi con diverse strutture, la Tendopoli della Croce Rossa, la Caritas con le mense il dormitorio e i servizi in soccorso ai bisognosi, anche per strada nei pressi della stazione delle associazioni Bari può dire di avere instaurato un meccanismo andato a pieno regime.
Le feste servono a dar luce ad esempi del genere, soprattutto per invitare i giovani a “sporcarsi le mani” per il prossimo e magari far rientrare la carità e il servizio nel loro ordinario, proprio come fanno queste associazioni; è giusto divulgare queste iniziative anche per far conoscere che c’è gente generosa e aziende come quella di ristorazione Ladisa che offre i pasti non solo per questi giorni di festa. Lo fa già nel quotidiano. E come ha detto l’assessore al marketing territoriale Basile, è una vetrina per poter avvicinare al sociale anche altre aziende.
E’ da ricordare che per i pasti (magari per le persone che desiderano cucinare) è da evitare la carne di maiale, essendo le mense frequentate da ragazzi musulmani. Verrà poi garantito il servizio trasporti grazie all’Amtab che farà tappa in via Alcide De Gasperi, il Cara, la Caritas e l’ex Socrate; e inoltre sarà sempre operativo il PIS il pronto intervento.
Abbaticchio, oltre ad essere ammirato per questa grande rete attiva della città, invita anche i Comuni limitrofi ad organizzarsi per evitare che Bari diventi polo aggregativo. Le povertà, purtroppo, sono in aumento.
Questo tipo di eventi sono un modello di come il denaro pubblico sia stato speso in modo corretto.
Alla conferenza anche il sindaco Emiliano ha voluto partecipare essendo sempre stato legato alla “Cena degli abbracci”. Per lui sarà l’ultima cena con i senza fissa dimorada sindaco, ma è soddisfatto perché in questo ambito è stata lasciata una traccia, soprattutto grazie all’impegno di numerosi soggetti. Nella gestione di servizi ai bisognosi e anche per le difficoltà che comporta, infatti, non si può fare da soli, ma agire in comunità. Le cene natalizie sono solo la luce di una realtà ben consolidata: sono solo l’apice di un impegno di pazienza, di volontà e di ascolto. E’ proprio con l’ascolto che si accoglie l’altro.
Un consiglio ai lettori da chi ha assaporato offrendo servizio a immigrati e senza fissa dimora: collaborate e partecipate. Sono in queste occasioni che si incontrano le persone e la loro dignità.
Gli appuntamenti, utili anche per coloro che desiderassero collaborare e dedicare parte delle loro feste al servizio mensa in un clima di festa, partono dalla vigilia di Natale con due pranzi: alle 12 presso il caps l’Area 51 in corso Italia81, verrà distribuito il pranzo per 130 persone e qui collaborarà l’Associazione “Amici del Sermig”; ed un altro alla medesima ora sarà organizzato dalla Caritas presso la Chiesa Maria Santissima del Rosario in via Crispi. Il 25 dicembre, invece alle Piscine comunali alle 12 si festeggerà con il grande Pranzo di Natale per 200 persone coordinato dalla comunità di Sant’Egidio e anche il giorno di Santo Stefano la Caritas organizza il pranzo nella mensa di Santa Chiara. Il 31 dicembre ci sarà il cenone “La cena degli abbracci” che è ormai il tradizionale appuntamento dell’amministrazione comunale. Alle 18 presso le piscine comunali 350 persone potranno condividere i pasti. L’evento, questa volta, è organizzato dall’associazione In.con.tra. Anche a Capodanno a pranzo si ripeterà il pranzo sempre alle piscine comunali.
Servire pasti, offrire un attimo di serenità e di amicizia queste associazioni lo fanno da anni. Alla conferenza stampa erano presenti tutti i rappresentanti. E grazie al loro volontariato silenzioso e operoso, laico e cattolico, che il senso della carità è più diffuso in città. E’ un traguardo che siano entrate in rete tra loro, mediate dall’impegno del comune, soprattutto con l’assessorato al welfare. Per Carlo Paolini, presidente della commissione dei servizi sociali e del welfare del Comune, questa sinergia è un segnale di forza che passa dal volontariato ben radicato e ormai migliorato dai primi tempi in cui il Ferrhotel fu aperto per i senza fissa dimora. Oggi con diverse strutture, la Tendopoli della Croce Rossa, la Caritas con le mense il dormitorio e i servizi in soccorso ai bisognosi, anche per strada nei pressi della stazione delle associazioni Bari può dire di avere instaurato un meccanismo andato a pieno regime.
Le feste servono a dar luce ad esempi del genere, soprattutto per invitare i giovani a “sporcarsi le mani” per il prossimo e magari far rientrare la carità e il servizio nel loro ordinario, proprio come fanno queste associazioni; è giusto divulgare queste iniziative anche per far conoscere che c’è gente generosa e aziende come quella di ristorazione Ladisa che offre i pasti non solo per questi giorni di festa. Lo fa già nel quotidiano. E come ha detto l’assessore al marketing territoriale Basile, è una vetrina per poter avvicinare al sociale anche altre aziende.
E’ da ricordare che per i pasti (magari per le persone che desiderano cucinare) è da evitare la carne di maiale, essendo le mense frequentate da ragazzi musulmani. Verrà poi garantito il servizio trasporti grazie all’Amtab che farà tappa in via Alcide De Gasperi, il Cara, la Caritas e l’ex Socrate; e inoltre sarà sempre operativo il PIS il pronto intervento.
Abbaticchio, oltre ad essere ammirato per questa grande rete attiva della città, invita anche i Comuni limitrofi ad organizzarsi per evitare che Bari diventi polo aggregativo. Le povertà, purtroppo, sono in aumento.
Questo tipo di eventi sono un modello di come il denaro pubblico sia stato speso in modo corretto.
Alla conferenza anche il sindaco Emiliano ha voluto partecipare essendo sempre stato legato alla “Cena degli abbracci”. Per lui sarà l’ultima cena con i senza fissa dimorada sindaco, ma è soddisfatto perché in questo ambito è stata lasciata una traccia, soprattutto grazie all’impegno di numerosi soggetti. Nella gestione di servizi ai bisognosi e anche per le difficoltà che comporta, infatti, non si può fare da soli, ma agire in comunità. Le cene natalizie sono solo la luce di una realtà ben consolidata: sono solo l’apice di un impegno di pazienza, di volontà e di ascolto. E’ proprio con l’ascolto che si accoglie l’altro.
Un consiglio ai lettori da chi ha assaporato offrendo servizio a immigrati e senza fissa dimora: collaborate e partecipate. Sono in queste occasioni che si incontrano le persone e la loro dignità.
